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Con l’aumento di capitale è ufficiale l’ingresso di Msc nell’Interporto di Bologna

Il gruppo svizzero sale al 17%, ma potrebbe arrivare al controllo subentrando al Comune rilevandone la quota

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
22 Luglio 2026
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Come era previsto, il colosso elvetico del trasporto marittimo e della logistica Msc è entrato nel capitale dell’Interporto di Bologna.

Lo ha annunciato una nota della società stessa, confermando come un’assemblea dei soci abbia chiuso l’aumento di capitale avviato nel 2024 e arrivato fino a poche settimane fa a coprire circa 2 degli oltre 8 milioni di euro previsti (sottoscritti da Città Metropolitana di Bologna per 1.434.675 euro), Camera di Commercio di Bologna per 482.361 euro e Mercitalia Rail per 121.495 euro). Il resto è arrivato appunto da Medlog, società di Msc dedicata all’intermodalità, che sale così a circa il 17% del capitale.

“Avere un operatore industriale di comprovata esperienza, competenza e solidità nei settori di riferimento della nostra attività è per noi un elemento di grande valorizzazione dello sviluppo industriale dell’Interporto di Bologna. Grazie alla storica e rafforzata collaborazione con il Gruppo FS e alla collaborazione anche con Medlog Holding Italia S.r.l. e il suo gruppo, possiamo oggi dare seguito a uno sviluppo industriale che ci consentirà di raggiungere i nostri obiettivi di traffico ferroviario merci e di implementare lo sviluppo logistico intermodale” ha spiegato la società.

Il rafforzamento patrimoniale puntellerà in primis gli investimenti infrastrutturali intrapresi da Interporto, rallentati dalle lungaggini dell’aumento di capitale successive alla decisione del primo azionista, il Comune di Bologna, di non partecipare: “Sono in corso i lavori di ampliamento del nostro terminal ferroviario, che porteranno a una crescita di 115.000 mq della piattaforma, con la realizzazione di nuovi binari da 750 metri e di nuove gru a portale, e la cui conclusione è prevista entro il 2026.

Oltre a non aver partecipato, il Comune ha reso nota l’intenzione di uscire dalla società: l’ingresso di Medlog potrebbe quindi preludere a una scalata fino al controllo, dato che il comune felsineo detiene circa il 35% del capitale.

La nota h infine ricordato la costituzione da parte di Interporto di Roler – Rete Operatori Logistica Emilia-Romagna, “nata dalla nostra iniziativa condivisa con Dinazzano Po S.p.A., SAPIR S.p.A. e Rail Traction Company S.p.A., con l’obiettivo di incrementare i volumi di trasporto ferroviario delle merci, valorizzando le opportunità offerte dalla Zls regionale e rafforzando l’integrazione tra i principali nodi logistici e intermodali del territorio, a partire dai collegamenti con il Porto di Ravenna e il corridoio del Brennero”. E il rinnovo del protocollo ER.I.C. (Emilia-Romagna Intermodal Cluster), “che ci vede tra i soggetti protagonisti nella costruzione di un sistema logistico regionale sempre più coordinato, competitivo e sostenibile”.

Sul piano economico, l’esercizio 2025 chiude con un valore della produzione pari a 12.437.799 euro, anche se ancora in perdita: “Un risultato dovuto al fatto che gli investimenti da noi realizzati non hanno ancora espresso i loro effetti, in un contesto di flessione generale del trasporto ferroviario merci in Italia e in Europa che, nel triennio 2022-2025, ha registrato un calo dell’8%. Nonostante questo scenario, nel 2025 i treni in transito per l’Interporto hanno percorso complessivamente 1.200.000 km, sottraendo alla strada 60.700 camion e generando un risparmio di 17.214 tonnellate di CO2 grazie al trasporto su ferro. Ricordiamo inoltre che l’Interporto ospita oggi 130 aziende insediate e dà lavoro a oltre 6.500 persone”.

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