Più vicina la realizzazione di un nuovo terminal industriale a Ravenna
Via libera dal Comune al progetto di Consorzio Adriatico per banchina da 250 metri e 12mila mq di piazzale nella Piallassa dei Piomboni
Con la recente approvazione da parte del consiglio comunale di Ravenna dell’intesa Stato-Regione per l’approvazione del progetto di riqualificazione dell’area denominata “ex Carni” situata in Pialassa dei Piomboni nel porto di Ravenna, in variante agli strumenti urbanistici vigenti, la realizzazione di un nuovo terminal industriale nello scalo è più vicina.
Il progetto è stato presentato all’Autorità di sistema portuale romagnola – che ha accolto l’istanza rilasciando una concessione di 50 anni – da Consorzio Adriatico, joint venture fra il locale gruppo Ram e la veneziana Nautilus, il primo specializzato nell’impiantistica dei settori energy&power, sia onshore che offshore, il secondo in lavorazioni marittime e portuali
L’obiettivo finale è quello di creare un hub per la costruzione di impianti industriali modulari trasportabili via mare in una superficie non inferiore a 12mila metri quadrati. L’area, attualmente in stato di inutilizzo, necessita di forti interventi di ripristino e infrastrutturazione, per un valore di 28 milioni di euro per le opere infrastrutturali e 16,2 milioni per strutture produttive.
In particolare, la premessa della relazione generale del progetto, sintetizza gli interventi previsti: “Il completamento della banchina in prolungamento a quella Na.dep e la nuova banchina area “Ex Carni” N-W; la trave di coronamento sul palancolato lato Canale Circondariale; il pacchetto asfaltato per la fascia di 50 m dal ciglio della banchina N-W in area “Ex Carni”; il consolidamento dei terreni delle aree di banchina e piazzale in ragione della risposta ai carichi di progetto; la strada di accesso al piazzale e del manufatto di attraversamento del Canale Circondariale; la strada perimetrale di collegamento all’argine di separazione tra l’area portuale e l’area naturalistica; il trattamento delle acque di prima pioggia dell’area operativa di banchina; gli impianti di illuminazione della strada di accesso al piazzale e di quella perimetrale; l’impianto di regimazione delle acque di piattaforma di strade e piazzale; Le dorsali di adduzione degli impianti di servizio del piazzale: fognatura nera, acqua potabile, distribuzione elettrica; fibra; la predisposizione degli impianti a servizio della banchina N-W in area “Ex Carni”: antincendio e distribuzione elettrica; arredi di banchina N-W in area “Ex Carni”: bitte di ormeggio, scalette e parabordi”.
In una nota del Comune si legge che “il progetto è pienamente conforme alle destinazioni d’uso e alla zonizzazione produttiva-portuale previste dagli strumenti urbanistici vigenti (Psc e Rue). Tuttavia, l’approvazione dell’Intesa Stato-Regione comporterà una variante urbanistica mirata a semplificare l’attuazione dell’opera. Invece di subordinare i lavori alla preventiva approvazione di un Piano Urbanistico Attuativo, iter che avrebbe allungato notevolmente i tempi, la variante permetterà la realizzazione delle opere tramite intervento diretto, garantendo un avvio rapido ed efficiente dei cantieri”. La tempistica di realizzazione non è però nota.
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