• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Ecco la lettera al Mit degli armatori in difesa dell’autoproduzione

I sindacati dei lavoratori marittimi hanno rivelato (contestandone l’interpretazione data) che nei giorni scorsi le tre associazioni di categoria degli armatori e dei loro rappresentanti in Italia, vale a dire Confitarma, Assarmatori e Federagenti, hanno scritto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti manifestando la loro preoccupazione per gli emendamenti al decreto Rilancio che riguardavano […]

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
16 Giugno 2020
Stampa
Mario Mattioli (Confitarma) e Stefano Messina (Assarmatori)

I sindacati dei lavoratori marittimi hanno rivelato (contestandone l’interpretazione data) che nei giorni scorsi le tre associazioni di categoria degli armatori e dei loro rappresentanti in Italia, vale a dire Confitarma, Assarmatori e Federagenti, hanno scritto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti manifestando la loro preoccupazione per gli emendamenti al decreto Rilancio che riguardavano l’autorizzazioni allo svolgimento di operazioni portuali per conto proprio o di terzi ex art. 16, legge 84/94.

“Le scriventi associazioni sono estremamente preoccupate per alcuni emendamenti al disegno di legge di conversione del Decreto Rilancio che sarebbero stati sponsorizzati presso le forze politiche da parte di alcune Organizzazioni Sindacali. Tali emendamenti modificano l’articolo 16 della Legge 84/94 nella parte relativa alle autorizzazioni allo svolgimento delle operazioni portuali per conto proprio o di terzi introducendo requisiti talmente gravosi sia sul piano organizzativo che su quello economico da rendere il regime delle autorizzazioni del tutto inattuabile” è l’incipit della missiva inviata a Roma e che SHIPPING ITALY ha potuto leggere.

La lettera poi aggiunge: “Di fatto, se tali modifiche venissero accolte, non si regolerebbe il diritto all’autoproduzione come sostengono i sindacati ma lo si negherebbe del tutto facendo tornare i porti italiani indietro di 25 anni, se non addirittura a una fase antecedente anche all’entrata in vigore della legge antitrust nazionale (n.287 del 10 ottobre 1990), il cui art. 9 enuncia il diritto all’autoproduzione qualificandolo come un diritto soggettivo perfetto nell’ipotesi in cui l’operatore economico intenda offrire a sé stesso, attraverso personale e mezzi propri, un servizio fornito in regime di riserva legale”.

Secondo le associazioni degli armatori e degli agenti marittimi “la competitività della portualità nazionale, già minata da numerosi problemi, verrebbe ulteriormente compromessa in virtù del monopolio che si verrebbe a creare nello svolgimento delle operazioni portuali e delle rigidità che si ripercuoterebbero sull’intero sistema logistico; scenario che, peraltro, mal si concilierebbe con le norme poste a tutela della concorrenza del mercato tra gli operatori”.

Confitarma, Assarmatori e Federagenti puntualizzano inoltre che “dal punto di vista dell’utenza, gli unici soggetti che potrebbero sottrarsi ai nuovi vincoli sarebbero gli armatori-terminalisti che avrebbero una ragione in più per internalizzare l’intero ciclo delle operazioni portuali a scapito delle imprese portuali ex-articolo 17 e delle casse dello Stato che ne ripiana costantemente le perdite di bilancio.

Secondo le compagnie di navigazione “l’impianto dell’articolo 16 non va toccato perché già contiene tutte le garanzie che consentono di rilasciare le autorizzazioni contemperando le esigenze di sicurezza, tutela del lavoro e competitività. Per assicurare che la norma venga applicata correttamente non serve quindi cambiarla ma vigilare affinché tutti i soggetti rispettino e applichino quanto previsto. Contrariamente a quanto affermato dalle Organizzazioni Sindacali, registriamo prassi o provvedimenti che vanno ben oltre il dettato della norma nel senso di rendere il ricorso allo strumento previsto dal comma 4, lettera d) dell’articolo 16 estremamente gravoso, come testimoniano i regolamenti di recente approvati da alcune Autorità di Sistema Portuale”.

Gli armatori in conclusione hanno sottolineato alla ministra Paola De Micheli quanto segue: “Quello che conta è che alla compagnia di navigazione che scala un porto della Repubblica deve essere assicurata la possibilità di far valere – senza che possa essere frapposto alcun ostacolo – in occasione dell’arrivo o partenza della nave ed anche per più̀ arrivi o partenze già̀ programmate, il diritto di usare la propria organizzazione di mezzi e personale per eseguire una operazione o un servizio portuale. Il tutto anche in virtù dei principi oramai cristallizzati dalla giurisprudenza nazionale e unionale, nonché dalle pronunce dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato”.

Per queste ragioni le associazioni firmatarie della lettera hanno ribadito l’assoluta contrarietà a un intervento normativo come quello proposto dalle organizzazioni sindacali e da Ancip.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Fedespedi container
Nei container traffici in aumento, ma i margini dei liner si riducono
Secondo l’analisi Fedespedi sul mercato dei box i volumi continuano a crescere, ma eccesso di capacità e calo dei noli…
  • container
  • Fedespedi
2
Market report
29 Luglio 2026
756440933_2082631469011770_3214453723155528420_n
Crolla il traffico navale nello Stretto di Bab el Mandeb
Anche a Hormuz passaggi al lumicino negli ultimi giorni: secondo Clarksons la capacità di esportazione dai gasdotti di bypass potrebbe…
  • Clarksons
  • Houthi
  • marittimo
  • navale
  • traffico
3
Market report
28 Luglio 2026
Psa Genova Pra’ container in coperta
In lieve calo a giugno (62,6%) l’affidabilità delle navi portacontainer
Il mese è comunque ad oggi il secondo migliore del 2026 sotto questo profilo
  • container
  • puntualità portacontainer
  • Sea-Intelligence
1
Market report
28 Luglio 2026
image
I blank sailing stanno crescendo più della capacità container
Il mercato attuale, evidenzia Sea Intelligence, è caratterizzato da tassi di rimozione di stiva tra il 10% e il 14%
  • blank sailing
  • overcapacity
  • Sea-Intellligence
1
Market report
27 Luglio 2026
drewry index 3
Noli container Cina-Italia scendono sotto i 6mila $/Teu
La domanda fiacca a seguito di incertezza geopolitica e imperscrutabilità delle politiche daziarie statunitensi raffredda il mercato, malgrado le tensioni…
  • container
  • Drewry
  • noli
2
Market report
25 Luglio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)