Cambio al vertice di Cantiere Navale Vittoria
Succede all’avv. Francescomaria Tuccillo e dà il via a una seconda fase di sviluppo progettuale dopo aver superato il primo periodo di riorganizzazione aziendale

Roberto Cavazzana, il proprietario, è diventato ora anche amministratore delegato di Cnv, la società che ha rilevato Cantiere Navale Vittoria dalla famiglia Duò per salvarlo dalla crisi finanziaria in cui l’azienda versava.
Con una nota è stato annunciato che, “superato il primo periodo di riorganizzazione aziendale, come già previsto nel piano di evoluzione strutturale, prende il via la seconda fase nel percorso di sviluppo progettuale dello storico Cantiere Navale Vittoria di Adria. Nel corso della seduta odierna dell’assemblea – è scritto – i soci di CNV Srl, società che lo scorso febbraio ha acquisito il cantiere, hanno deciso, sulla base degli accordi intercorsi, di affidare la conduzione gestionale e operativa dell’azienda al dott. Roberto Cavazzana, già operante in qualità di amministratore finanziario. Il dott. Cavazzana succede così nel ruolo di AD Operations all’avv. Francescomaria Tuccillo”.
La comunicazione conclude specificando che, “con questo ulteriore affidamento, la proprietà rafforza il controllo sui processi interni, ponendosi come primo obiettivo il consolidamento e il rilancio del cantiere nei mercati nazionale e internazionale”.
Lo scorso aprile Cavazzana aveva tracciato la rotta del rilancio aziendale parlando di “trasformazione in Spa, valutazione dell’ingresso di nuovi soci, assunzioni” promettendo “un piano industriale pronto entro un paio di mesi. Entro fine anno – aveva aggiunto – ci sarà l’ingresso di nuovi soci: abbiamo già proposte da soggetti finanziari e industriali che stiamo valutando. Ma non abbiamo fretta: le risorse per andare avanti ci sono”.
Quanto alle prospettive, sempre il nuovo a.d. aveva parlato di “commesse e richieste da operatori privati che stiamo valutando, e barche più piccole da vendere. Abbiamo fatto la prima gara e fino a giugno ne avremo altre 7-8 a cui partecipare. Quest’anno, ristrutturato il cantiere, con 2-3 commesse sarà più che sufficiente. Dobbiamo misurare i primi passi, non abbiamo la smania di far subito i pattugliatori da 80 milioni, per cui già ci chiamano: li potremo fare nel 2026, una volta strutturati. Ma non abbiamo dubbi che a fine anno la produzione sarà in corso”.
Guardando al medio-lungo termine Cavezzana aveva fornito questo target di sviluppo: “A tre-cinque anni una realtà con cento dipendenti e 150-200 milioni di fatturato”.
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