Aumento di capitale ‘lampo’ da mezzo miliardo per Fincantieri
La diluizione (al 64,25%) della partecipazione statale di controllo puntellerà aumento della capacità produttiva e operazioni di fusione e acquisizione

Nel giro di poche ore, Fincantieri ha lanciato e concluso ieri un’operazione di collocamento riservata a investitori qualificati e/o istituzionali mediante accelerated bookbuild offering.
Una nota della società navalmeccanica ha spiegato come siano state collocate 32.588.445 azioni ordinarie, pari al 10% del capitale sociale (ante aumento), per un controvalore complessivo lordo pari a 499.254.977,4 euro, di cui 3.258.844,5 euro quale valore nominale e 495.996.132,9 euro a titolo di sovrapprezzo. All’esito dell’operazione il capitale sociale complessivo risulterà pari a 881.722.258,70 euro, suddiviso in 358.472.900 azioni ordinarie, prive dell’indicazione del valore nominale.
“L’aumento di capitale consente alla società di accrescere ulteriormente la propria flessibilità finanziaria e di assicurare opzionalità e rapidità nell’implementazione della propria strategia e del piano industriale, principalmente con riferimento all’aumento della capacità produttiva, nonché di supportare il proprio percorso selettivo di crescita inorganica, se del caso anche mediante il ricorso ad opportunità di M&A, in linea con la propria equity story, oltre che di anticipare gli obiettivi di deleveraging in un orizzonte temporale più breve. L’aumento di capitale consente, inoltre, di ampliare la base azionaria istituzionale della società, incrementando al contempo il flottante (arrivando a circa il 36% del capitale) e la liquidità del titolo” ha fatto sapere Fincantieri.
A valle della sottoscrizione, offerta a investitori qualificati “in Italia, nello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito e a investitori istituzionali all’estero (con esclusione di Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Australia e di qualsiasi altro Paese o giurisdizione nei quali l’offerta o la vendita delle azioni oggetto di offerta sono vietate ai sensi di legge o in assenza di esenzioni), nonché negli Stati Uniti d’America a investitori istituzionali qualificati cosiddetti ‘Qibs’ o in applicazione di altre esenzioni dagli obblighi di registrazione ai sensi della normativa statunitense”, Cdp Equity Spa, facente capo al Ministero dell’economia continuerà ad essere l’azionista di controllo, malgrado una diluizione della propria quota dal 70,67% al 64,25%.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI




