Per Fincantieri record di commesse e utile di 117 milioni nel 2025: “Il più alto di sempre”
Folgiero: “Ci prepariamo a cogliere ulteriore crescita della domanda nella Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani”

Fincantieri manda in archivio un esercizio ricco di soddisfazioni sia finanziarie che commerciali e operative. Il Consiglio di Amministrazione del gruppo navalmeccanico italiano si è riunito sotto la presidenza di Biagio Mazzotta per approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 dal quale emerge un utile netto di 117 milion di euro (il quadruplo rispetto al 2024), ricavi ed Ebitda in crescita, un nuovo record di ordini acquisiti (20,3 miliardi, +32%) e un carico di lavoro complessivo ai livelli più alti di sempre con un backlog fino al 2037.
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha evidenziato che “le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative estremamente profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore Cruise. Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industriale”.
Il nuovo Piano Industriale 2026–2030 prevede “una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico”.
I risultati “riflettono il positivo andamento del business, con ricavi in aumento del 13,1% a circa euro 9,2 miliardi, una crescita dell’Ebitda del 33,9% a 681 milioni e un incremento dell’Ebitda margin al 7,4% (6,3% a fine 2024) frutto sia dell’incremento dei volumi sia delle iniziative di efficienza operativa intraprese dal Gruppo nel solco del Piano industriale 2023-2027” spiegano da Trieste.
Folgiero sottolinea che il segmento Shipbuilding registra un’importante crescita dei ricavi (+15,1%) e dell’Ebitda (+29,3%), con un Ebitda margin al 6,8% rispetto al 6,1% del 2024. “Il forte miglioramento dei margini del segmento è sostenuto dalla progressiva evoluzione del settore delle navi da crociera in un business caratterizzato da generazione di cassa, evoluzione favorevole dei prezzi e miglioramento dei termini di pagamento” è la spiegazione.
Nel segmento Offshore e Navi speciali, i ricavi risultano sostanzialmente stabili rispetto al 2024, mentre l’Ebitda margin è in crescita al 5,3% (5,1% al 31 dicembre 2024), a conferma del percorso di consolidamento della positiva marginalità del segmento.
Sul fronte commerciale, il 2025 è stato caratterizzato da un volume significativo di nuovi ordini, che si attestano a euro 20,3 miliardi, in ulteriore crescita del 32,4% rispetto al valore record registrato nel 2024 (euro 15,4 miliardi), spinti in particolare dal segmento Shipbuilding (+42% rispetto al 2024). A fine 2025 il backlog di produzione si attestava a 41,1 miliardi di euro, in crescita del 32,7% rispetto al 2024, con 97 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2037 considerando l’ordine siglato con Norwegian Cruise Line Holdings a febbraio scorso. Il soft backlog si attesta a 22,1 miliardi per un carico di lavoro complessivo record di 63,2 miliardi, pari a 6,9 volte i ricavi del 2025.
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