• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Spedizioni

“Congestion fee a Genova in gran parte non applicata (o applicata all’italiana)”

Arduini (Alix International) rileva come l’introduzione della sovrattassa, spesso disattesa, stia favorendo i trasporti intermodali e la categoria dei grandi spedizionieri a svantaggio di quelli medio-piccoli

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
19 Giugno 2024
Stampa
San Benigno gate coda camion

La compattezza con cui il fronte dell’autotrasporto si è presentato unito nel chiedere l’applicazione della congestion fee per i trasporti da e per il porto di Genova mostra già alcune crepe, che si stanno traducendo in ulteriore incertezza per la categoria di spedizionieri e committenti del servizio.

L’introduzione della tassa, di importo compreso tra i 120 e i 180 euro a viaggio, contestata fino all’ultimo dai rappresentanti degli spedizionieri, è stata decisa dalla categoria dei vettori stradali (rappresentata da Aliai, Anita, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Lega Cooperative e Trasportounito), per far fronte alle lunghe attese al terminal per il carico e scarico dei container.

A mettere in luce le criticità legata alla tassa, a distanza di pochi giorni dalla sua entrata in vigore, è stata Alice Arduini, titolare della casa di spedizioni Alix International, che ha stigmatizzato come la sua applicazione – a partire dalla data concordata di lunedì 17 giugno – ancora in gran parte non si sia concretizzata, in particolare nel caso in cui l’attività di trasporto stradale sia in carico al carrier marittimo (‘posizionamento in carrier’). Quando invece si tratta di servizi offerti dagli autotrasportatori (‘posizionamento in merchant’), quella a cui si assiste secondo l’imprenditrice è invece al momento è una classica situazione “all’italiana”.

“L’applicazione della congestion fee è una indicazione, non un obbligo” ha evidenziato a SHIPPING ITALY Arduini.  “Le compagnie marittime, pur avendo fatto girare circolari in cui segnalavano l’entrata in vigore del surcharge, al momento in gran parte non lo stanno richiedendo. Non è detto però che non decidano di applicarlo ex post, inserendolo in fattura: pertanto la situazione è estremamente incerta”.

“Questo vale per Msc, Cma Cgm, Hapag Lloyd e Cosco. Hmm, che sta richiedendo una fee da 150 euro, ha già annunciato che smetterà di farlo nella prossima settimana, mentre One pure ha ritirato la misura in questi giorni”. A SHIPPING ITALY il consorzio armatoriale giapponese ha fatto sapere che al momento sono ancora in fase di valutazione le decisioni da prendere sullìapplicazione o meno del congestion fee.

Quello che appare, insomma, è che i carrier stiano attendendo di capire l’orientamento del mercato. Tuttavia è probabile che, qualora arrivassero a definire la loro politica in materia, l’entità del surcharge resti comunque oggetto di trattative con i singoli committenti, sulla base dell’entità e della regolarità dei traffici di ognuno.

Diverso ma non troppo lo scenario che si presenta a chi acquisti il ‘posizionamento’ dai trasportatori. Quello cui si assiste, in questo caso, è già l’avvio di negoziazioni in cui il coltello è dalla parte del manico di committenti e spedizionieri con volumi maggiori o con traffici continuativi. Costoro riescono anche a evitare in toto l’applicazione del surcharge da parte dei trasportatori, timorosi di perdere carichi regolari e consistenti (per quei casi in cui questo viene richiesto, Arduini cita quotazioni di 80 euro, dunque ben inferiori a quelle fissate dalle associazioni di categoria). La conseguenza è che la committenza che si affida a grandi operatori spesso ad oggi sia ignara dell’esistenza di questa sovrattassa, e possa addirittura percepirla come un costo extra deciso dal piccolo-medio spedizioniere (il quale a differenza dei grandi player non può far altro che esplicitarlo e richiederlo, quando a sua volta deve pagarlo).

In conclusione, tracciando un bilancio dei primi tre giorni di applicazione della sovrattassa, Arduini scarta al momento il rischio di fuga della merce verso altri porti (Spezia in primis) che era stato paventato da Spediporto nei giorni scorsi. La conseguenza diretta, però, secondo l’imprenditrice è quella di creare un vantaggio a favore degli spedizionieri più forti, che hanno più volumi e “hanno saputo creare una forte dipendenza dei trasportatori affidando traffici regolari e continuativi”. Un accorgimento deciso intanto da Alix International (e forse da altri operatori) è quello di spostare traffici in export da Genova sulla via intermodale, per evitare del tutto la fee e la sua eventuale applicazione ex post. Una scelta che non è però praticabile, secondo Arduini, sull’import, che già soffre per la crisi del Mar Rosso che ostacola il normale flusso delle merci e dove quindi la scelta del (più rapido) trasporto su strada è praticamente obbligata.

Anche ponendosi nella posizione dell’autotrasporto, la titolare di Alix International non esita quindi a descriverlo come un autogol per la stessa categoria che in teoria avrebbe dovuto tutelare. Considerando che il problema della congestione è legato alla operatività di strutture in ultima istanza pubbliche come i porti, secondo l’imprenditrice anche il sostegno agli autotrasportatori dovrebbe arrivare dal pubblico, in forma di “sovvenzioni come quelle che si sono viste già a Genova a seguito del crollo del ponte Morandi”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Previsione noli
Ripresa dei noli container e previsioni di rialzo per il trade Far East – Mediterraneo
Xeneta e Drewry concordi: l'anticipo della peak season e le turbolenze geopolitiche hanno spinto in alto le tariffe e lo…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Spedizioni
28 Maggio 2026
Garbarini (Rina)
Nei nuovi ordini di traghetti quasi scomparse le propulsioni tradizionali
Garbarini (Rina): “Nel Ro-Ro cargo solo il 2% dell’orderbook utilizza sistemi convenzionali”. Crescono metanolo, Gnl, batterie e progetti ammonia-ready mentre…
  • ordini
  • propulsioni
  • rinnovo
  • traghetti
4
Market report
22 Maggio 2026
Presentazione risultati ADM 2025_page-0016
Oltre 82 miliardi incamerati dalle Dogane italiane nel 2025 (2 miliardi in più del 2024)
Controlli più performanti hanno portato a oltre 4 mila tonnellate di merci sequestrate per un valore di circa 336 milioni…
  • 2025
  • controlli
  • Dogane
  • Italia
  • Stati Generali
1
Market report
20 Maggio 2026
Fermerci traffico
I numeri di Fermerci fotografano la discesa del traffico ferroviario merci in Italia
Volumi sotto i 50 milioni di tonnellate*Km, l'associazione delle imprese lancia l'ennesimo allarme
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • traffico
  • treni merci
3
AGGIORNATO
20 Maggio 2026
Interporto Padova
Interporti italiani, l’intermodalità traina la crescita con utili in rialzo dell’8,7%
Al Transpotec i dati Fedespedi: l'integrazione ferro-gomma conquista il 60% dei volumi su rotaia nel decennio 2014-2024
  • analisi
  • Centro Studi fedespedi
  • Fedespedi
  • Intermodalità
  • quota ferroviaria
  • Transpotec
2
Market report
15 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)