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Sfide e progressi della portualità italiana nella relazione annuale degli agenti marittimi di Livorno

La presidente Laura Miele traccia le priorità per i porti toscani chiedendo attenzione per il settore container nel principale scalo di Livorno

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
7 Luglio 2025
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Laura Miele – Presidente Asamar

Un quadro dettagliato delle sfide globali e locali che hanno influenzato il settore degli agenti marittimi emerge dalla relazione annuale della presidente di Asamar, l’Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari di Livorno, Laura Miele, insieme ai risultati raggiunti nel primo anno del nuovo mandato e alle priorità identificate per il futuro della portualità.

Laura Miele, già presidente dell’associazione livornese negli anni 2012-2016, ha evidenziato come il clima di crescente incertezza che caratterizza l’attuale scenario globale stia complicando la formulazione di previsioni affidabili per l’economia, in particolare per i collegamenti marittimi. I conflitti nel bacino del Mediterraneo, nel Mar Rosso e nel Mar Nero, uniti alle tensioni in Medio Oriente, hanno eroso la stabilità, e a questo si aggiungono fenomeni come la “guerra dei dazi” che innescano dinamiche negative, come irrigidimento del mercato, ansia tra gli operatori e aumento dei costi, specialmente quelli assicurativi. In questo complesso contesto – secondo la presidente – è ancora più evidente che il cluster marittimo rappresenti un asset strategico per l’Italia, e che il mare, quale risorsa vitale, dovrebbe essere costantemente al centro delle scelte economiche, politiche e infrastrutturali del Paese.

Il clima di incertezza, si sottolinea nella relazione, ha avuto un impatto diretto, causando ritardi nei cronoprogrammi e un aumento dei costi delle infrastrutture ed urge ora la disponibilità di nuovi spazi: un elemento cruciale questo, per mantenere la diversificazione dei traffici, che è il vero punto di forza dello scalo livornese. In tale contesto, la realizzazione della Darsena Europa viene definita una “certezza strategica per il rilancio del nostro porto”, destinata a restituire allo scalo la sua centralità operativa storica e a generare significative ricadute economiche e occupazionali, in particolare nei container, un settore che, per valore aggiunto e impatto occupazionale, costituisce il segmento più rilevante”.

Un punto di impatto rilevante per l’intera comunità portuale è l’entrata in vigore del nuovo Codice Doganale (D. Lgs. 141/2024): su questo la presidente esprime preoccupazione per l’approccio restrittivo della normativa nazionale, che prevede sanzioni penali anche per meri errori formali “Un inasprimento, che pur mirando a contrastare fenomeni illeciti, rischia di produrre effetti distorsivi, con un prevedibile spostamento dei flussi merceologici verso scali europei con regimi doganali più equilibrati”; è urgente dunque un confronto istituzionale per garantire un’applicazione equilibrata che tuteli la legalità senza compromettere la competitività del sistema portuale italiano.

Riguardo all’andamento dei traffici e le prospettive per i porti dell’Alto Tirreno (Livorno, Piombino e Isola d’Elba), le analisi dei dati 2024 evidenziano 39,2 milioni di tonnellate di merce movimentate, ovvero un incremento dell’1,7%, e un aumento dei passeggeri (+5%). Nel dettaglio, il porto di Livorno ha registrato una diminuzione del 3% nei volumi di merce, attribuibile principalmente al calo delle rinfuse liquide. Il traffico container ha visto una lieve flessione (-0,9%), e anche il settore delle auto nuove è diminuito (-9,4%). Dati positivi invece per il traffico rotabile, cresciuto del 5,6% nei singoli mezzi, e aumentati i prodotti forestali, traffico traghetti e crocieristico. Asamar in questo ambito ha ribadito la necessità di dare il massimo impulso alle iniziative volte a invertire il calo del traffico containerizzato, ritenuto un settore cruciale per Livorno.

Il porto di Piombino ha evidenziato una crescita notevole (+34% con 6,8 milioni di tonnellate), trainata dall’aumento delle rinfuse liquide legate all’importazione di Lng (+2,78 milioni di tonnellate); in crescita anche il traffico rotabile. La relazione evidenzia in questo senso l’importanza delle opere infrastrutturali in corso, come la Strada Statale 398 e il potenziamento dei collegamenti ferroviari, cruciali per l’interconnessione. La Zona Logistica Semplificata Toscana, recentemente istituita, assume un ruolo determinante per attrarre investimenti; la sua attivazione effettiva è vista come essenziale per Piombino al pari del puntare sul completamento delle infrastrutture e sullo sviluppo di assi intermodali efficienti.

I porti di Isola d’Elba (Portoferraio, Rio Marina, Cavo) registrano un decremento del 5,3% nei volumi di merce (2,9 milioni di tonnellate), ma con un aumento significativo dei mezzi rotabili (+10,6%) e dei passeggeri (+1,1%), che superano i 3 milioni pre-Covid, e crocieristi (+10,3%). I lavori di elettrificazione delle banchine a Portoferraio – si evidenzia –  rappresentano un miglioramento futuro per la sostenibilità e l’offerta portuale.

Passando ai rapporti istituzionali dell’associazione la presidente Miele ha evidenziato il rafforzamento dei legami della stessa con Federagenti, sottolineando la visita del nuovo presidente Paolo Pessina a Livorno come prima tappa istituzionale, un segno di stima verso il territorio e verso Asamar. È stata inoltre salutata con orgoglio la nomina di Enrico Bonistalli a vicepresidente nazionale di Federagenti e di Fabrizio Palombo a presidente della Sezione Yacht.

Asamar continua a fungere da punto di riferimento per gli associati nei rapporti con le istituzioni, inclusa la Guardia Costiera; un esempio è anche l’accordo nazionale tra Federagenti e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto per l’aggiornamento professionale congiunto. L’associazione segue inoltre l’implementazione della nuova piattaforma Emsw, che sostituirà i sistemi attuali, ponendo attenzione alla tutela delle peculiarità professionali dei raccomandatari.

Particolarmente apprezzata dall’associazione livornese degli agenti marittimi è stata la disponibilità del nuovo Direttore Marittimo della Toscana, ammiraglio Giovanni Canu, “che si è prontamente attivato per risolvere le preoccupazioni relative a un’eventuale limitazione degli orari di apertura al pubblico della Sezione A/S della Capitaneria di Porto di Livorno” ed infine, la conferma degli ottimi rapporti con l’Autorità di Sistema Portuale, con il ringraziamento del presidente uscente Luciano Guerrieri “per i risultati raggiunti, in particolare nell’accelerazione della Darsena Europa, e il caloroso benvenuto al nuovo commissario, dottor Davide Gariglio, con l’auspicio di una proficua collaborazione per lo sviluppo e l’innovazione”.

L’assemblea Asamar era iniziata con un minuto di silenzio in memoria di Umberto Maneo, stimato professionista la cui scomparsa ha lasciato un segno profondo nell’intera comunità marittima.

C.G.

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