Bond da 20 milioni di euro emesso dal cantiere Rosetti Marino
Il gruppo ravennate ottiene un prestito da Banca Sella e Cdp per lo sviluppo di un progetto con Eni per la cattura di Co2 nell’Inghilterra nordoccidentale

Rosetti Marino, cantiere navale ravennate quotato sul mercato Euronext Growth Milan e specializzato in impianti offshore e onshore nel settore energetico, ha emesso un ‘sustainability-linked’ bond per complessivi 20 milioni di euro per “sostenere lo sviluppo del piano industriale e il consolidamento del proprio business”.
Banca Sella e Cdp hanno agito in qualità di investitori del bond, rispettivamente con 10 milioni ciascuna. Il prestito obbligazionario ha una durata di 6 anni, presenta 12 mesi di pre-ammortamento ed un piano di rimborso a quote capitale costanti. L’emissione è finalizzata a sostenere gli investimenti in efficientamento energetico, promozione dello sviluppo sostenibile e green economy e le nuove iniziative per la crescita del gruppo in Italia e all’estero. In particolare, gli investimenti e le iniziative per la crescita avranno ad oggetto le attività di progettazione e di primo approvvigionamento dei materiali relativi al progetto denominato Liverpool Bay CCS Transport & Storage (elaborato da Eni).
Il fatturato della società è più che triplicato in tre anni. Nel 2024 i ricavi consolidati (18 società nel gruppo, dal Kazakistan all’Algeria, e un indotto valutato in quattromila persone) sono saliti a 582,6 milioni, +62% dal 2023 e +241% dal 2021, con una componente di impianti per rinnovabili e carbon neutrality in crescita rispetto al tradizionale oil&gas. Il margine operativo lordo è più che raddoppiato in un anno a 53,67 milioni (da 21,94) e l’utile netto è più che quadruplicato a 29,8 milioni. L’ultima semestrale mostra ricavi a 318,5 milioni (dai 210,3 del gennaio-giugno 2024) e un utile netto di 11,67 milioni (da 7,87).
Secondo la testata finanziaria Bebeez “L’azienda ha registrato il primato di crescita in Borsa fra tutte le quotate di Piazza Affari in sei mesi, secondo la classifica BestBrokers: +415% tra marzo e settembre 2025, avvicinandosi al miliardo di capitalizzazione (1,04 miliardi di dollari, circa 890 milioni di euro). L’azienda due anni fa fu oggetto di indiscrezioni sulla possibile vendita a gruppi indiani, malesi e coreani. Fa capo infatti per il 56,19% a Rosfin, holding che rappresenta la famiglia Rosetti-Magnani (Gianfranco Magnani, 96 anni, ha sposato Valeria Rosetti, figlia del fondatore Marino), con un trust a lungo termine. Il 17,5% è di Cosmi Holding, famiglia Resca; il 20% di Saipem e l’1,25% della Cassa di Ravenna presieduta da Antonio Patuelli, presidente anche dell’Abi. Il 5% sono azioni proprie. Ciò che resta è lo 0,06%, un flottante bassissimo quindi”.
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