L’Antitrust spagnola approfondirà l’indagine sull’operazione Dfds-Armas
Rischio di concentrazione eccessiva sulle rotte da Algeciras per Tangeri e Ceuta dopo il passaggio di asset della compagnia spagnola a quella danese

L’autorità antitrust spagnola, Cnmc – Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia, ha reso noto di aver avviato la seconda fase di analisi dell’operazione con cui la compagnia di navigazione Dfds acquisirà il controllo esclusivo di alcuni asset di Armas.
Nella prima fase dell’analisi, la Cnmc ha individuato potenziali rischi per la concorrenza sulle linee fra il sud della Spagna e i porti marocchini, derivanti dall’elevato livello di concentrazione che ne deriverebbe.
“Esiste un’operazione notificata da Baleària l’8 ottobre 2025, attualmente in fase di revisione di seconda fase, che interessa parte della stessa area geografica dell’operazione Dfds” ha scritto la Cnmc: “Pertanto, sulla rotta Algeciras–Tanger Med, la combinazione di entrambe le operazioni comporterebbe l’uscita di Armas e una riduzione del numero di compagnie di navigazione da quattro a tre.
Inoltre per quel che riguarda la rotta Algeciras – Ceuta, l’operazione consentirebbe a Dfds di rafforzare la sua posizione di secondo operatore, dopo Baleària, con la scomparsa di Armas e la riduzione del numero di fornitori da tre a due: “L’acquisizione rappresenta una modifica significativa della struttura del mercato, il che non consente di escludere il rischio di effetti orizzontali unilaterali o coordinati, in particolare sulla rotta Algeciras – Ceuta, dove Dfds dovrà affrontare solo la concorrenza di Baleària”.
A latere di un problema generale di concentrazione, a preoccupare la Comisión è il fatto che, a differenza di Balearia, Dfds (entrata nel mercato pochi anni fa con l’acquisizione Frs Iberia e Frs Maroc) e Armas offrivano collegamenti in regime di obblighi di servizio pubblico. Venendo a mancare Armas, Dfds avrebbe un ruolo predominante in questo tipo di linee.
“Pertanto – è la conclusione – la Cnmc ritiene che la fusione richieda ulteriori analisi. Il passaggio alla seconda fase non pregiudica l’esito della fusione. La Cnmc può richiedere ulteriori informazioni agli operatori. La parte notificante e le altre parti interessate possono presentare argomentazioni per difendere i propri legittimi interessi. La delibera finale può autorizzare la fusione, stabilire impegni, subordinare la fusione a condizioni o vietarla”.
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