Tensione a Salerno fra Filt Cgil e Adsp Mar Tirreno centrale
Il sindacato pronto ad azioni contro il diniego “illegittimo” del contributo ex art.199 alla Culp Flavio Gioia. Cuccaro replica: “Contesto complesso e decisione motivata”

Tensione sindacale a livello di allerta nel porto di Salerno.
Una dura nota di Cgil e Filt Cgil ha messo nel mirino l’Autorità di sistema portuale del Mar tirreno centrale, che meno di due settimane fa avrebbe risposto picche alla richiesta della Culp Flavio Gioia (il fornitore di manodopera temporanea dello scalo campano) di riconoscerle il contributo derivante dall’articolo 199 del Decreto rilancio del 2020. Si tratta della norma che consentì alle Adsp di destinare, laddove disponibili, fondi agli articoli 17 per compensarli del calo di avviamenti rispetto al 2019 causato dalla pandemia di Covid. Una previsione poi estesa alle annate 2023, 2024 e 2025 in ragione “del conflitto bellico in Ucraina e della recente crisi nel Medio Oriente e nel Mar Rosso”.
Secondo le organizzazioni dei lavoratori, l’Adsp avrebbe motivato “il diniego sostenendo che nel 2025 vi sia stato un incremento di turni rispetto al 2024. Un errore di diritto madornale poiché il sostegno previsto dall’articolo 199 non è parametrato all’anno precedente, bensì deve essere confrontato con il periodo pre-Covid dell’anno 2019. Valutare la salute della Cooperativa sul solo biennio 2024/2025 significa ignorare il dettato normativo e la realtà dei traffici portuali, sconfessando lo stesso legislatore”.
Per il sindacato “negare questi fondi significa colpire direttamente 110 famiglie e minare la stabilità operativa del porto di Salerno. Data la gravità della situazione e l’insostenibilità della posizione assunta dal presidente Eliseo Cuccaro, la Filt Cgil ha già formalmente richiesto l’intervento del Prefetto di Salerno affinché si attivi immediatamente un tavolo di confronto e rivolto un appello urgente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in quanto organo vigilante sulle Autorità di Sistema, affinché intervenga immediatamente per ripristinare la legalità e la correttezza dell’azione amministrativa”.
Qualora Cuccaro non decidesse di “tornare immediatamente sui suoi passi, considerando che l’unico motivo legittimo per negare il sostegno sarebbe l’assenza di capienza di bilancio, non il caso dell’Adsp campana, saremmo pronti ad azioni di protesta” ha concluso il responsabile della segreteria locale del sindacato Gerardo Arpino.
“La situazione è molto più articolata di come la descrive la Filt. La prudenza dell’ente nel riconoscere quei contributi, che sono soldi pubblici, deve essere massima. L’istruttoria va fatta correttamente, non basta dire che nel 2025 si sono fatte meno giornate che nel 2019, bisogna analizzare un contesto ben più ampio, perché i fattori che motivano il contributo sono definiti dalla legge e solo il loro ricorrere può giustificare l’uso di risorse pubbliche. Ad ogni modo non si tratta di un provvedimento definitivo, abbiamo evidenziato alla Culp la disponibilità a fornirci ulteriori elementi, la salvaguardia dei posti di lavoro è una stella polare del mio operato”.
A.M.
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