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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Danesi annuncia: in arrivo a Genova portacontainer da 20.000 Teu

L’annuncio è, come nel suo stile, telegrafico perché non vuole rivelare troppi dettagli ma la novità è di grande rilevanza per il porto di Genova che si prepara a entrare nell’olimpo dei grandi porti container mondiali.

A margine della cerimonia d’inaugurazione del secondo binario ferroviario d’accesso al terminal di Genova Prà, l’amministratore delegato di Psa Italia, Gilberto danesi, a SHIPPING ITALY ha infatti annunciato: “Il prossimo anno al terminal Psa Genova Prà arriveranno le portacontainer da 20.000 Teu di capacità. Non posso dire di più, se non che sarà una grande compagnia a portarle”. L’indiziata numero, per varie ragioni, è Msc che già opera navi di questa portata in giro per il mondo e molte di queste scalano già in Italia il porto di Gioia Tauro. Per il capoluogo ligure si tratterebbe di un upgrade importante perché entrerebbe nelle rotazioni maggiori delle line container, quelle servite appunto con le navi di capacità massima.

Nel caso specifico del terminal Psa si tratterà di navi impiegate sulle rotte est – ovest fra Asia ed Europa, dunque è possibile che Genova, oggi bypassata da alcune rotazioni, venga inserita come scalo aggiuntivo dopo Gioia Tauro. Con l’arrivo di navi di ultima generazione della ‘classe 20.000 Teu’ verrà infranto il precedente primato fatto segnare poco più di due anni fa dalla Msc Istanbul che aveva inaugurato la stagione delle portacontainer con capacità prossima ai 17.000 Teu.

Danesi ha anche confermato che pochi giorni fa hanno ottenuto “il via libera da Enac a utilizzare ulteriori 400 metri di banchina del terminal senza limitazioni di cono aereo” e potranno quindi “lavorare su complessivi 1.200 metri di banchina con le gru alte 70 metri. Questo ci consentirà di ospitare in contemporanea tre navi Ultra Large Container Carrier e penso che pochi siano oggi nel Mediterraneo i porti gateway in grado di poterlo fare”.

Alla domanda se oggi è già reale l’esigenza di ospitare simultaneamente tre navi da 400 metri di lunghezza, il numero uno di Psa in Italia ha risposto: “Oggi non succede di frequente ma in prospettiva questo sarà la norma perché le vecchia navi piccole verranno mandate in demolizione e sui servizi principali saranno impiegate solo navi da 14.000 Teu e oltre. Ci prepariamo per il futuro”. Non a caso non sarà imminente un nuovo ordine per altre gru di banchina: “In primis – ha aggiunto – procederemo ad abbattere il molo ro-ro, poi metteremo in servizio dalla prossima estate due nuove gru ferroviarie per le quali abbiamo investito circa 8 milioni di euro e, solo dopo, guarderemo cosa fare in termini di nuovo equipment”.

L’esperto amministratore delegato di Psa Genova Prà ha confermato infine che da aprile sarà in pensione ma ha lasciato intendere che continuerà a collaborare con Psa. Al suo posto, come anticipato da SHIPPING ITALY nelle scorse settimane, viene dato quasi per certa la nomina ad amministratore delegato di Roberto Ferrari, attuale general manager del terminal Sech sempre di Genova.

Nicola Capuzzo

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