• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Gli occhi della port authority di Rotterdam sul terminal container di Cagliari

Un “operatore economico” interessato al terminal container di Cagliari c’è, lo ha comunicato l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna, e, secondo quanto rivelato da alcune fonti di settore a SHIPPING ITALY, sarebbe la port authority di Rotterdam, il primo scalo europeo per tonnellaggio e per container movimentati. Conferme al momento è impossibile ottenerle […]

di Nicola Capuzzo
28 Febbraio 2020
Stampa
OOCL nave al Cagiari International Conainer Terminal CICT

Un “operatore economico” interessato al terminal container di Cagliari c’è, lo ha comunicato l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna, e, secondo quanto rivelato da alcune fonti di settore a SHIPPING ITALY, sarebbe la port authority di Rotterdam, il primo scalo europeo per tonnellaggio e per container movimentati.

Conferme al momento è impossibile ottenerle perché sui nomi e sui progetti di chi si è affacciato per conoscere nel dettaglio il bando lanciato dall’ente presieduto da Massimo Deiana vige il massimo riserbo. Sono fonti, però, molto qualificate e con ottima conoscenza della materia quelle che indicano nella port authority nordeuropea il soggetto che ha “avanzato la richiesta di ulteriore documentazione tecnica integrativa”, come spiegato dall’AdSP sarda nella nota con cui ha annunciato una proroga di un mese e mezzo della scadenza del bando (spostata ora dal 28 febbraio al 15 aprile).

Se confermata, questa mossa da parte del porto olandese avrebbe dell’incredibile e in parte anche del rivoluzionario, quantomeno rispetto agli assetti della portualità continentale visti fino ad oggi. Non tanto perché l’ente di gestione dello scalo investirebbe lontano dalle proprie banchine, cosa che avviene da tempo per Rotterdam, ma perché sarebbe storicamente il primo esempio di colonizzazione del Northern Range nei confronti della portualità italiana e sud europea. Una colonizzazione che Roma faticherebbe a respingere, posto che voglia farlo (il Gruppo Contship Italia, da molto tempo attivo nel nostro paese è indirettamente partecipato dalla municipalità di Brema), perché in ballo ci sono 210 posti di lavoro da salvare e un’enorme banchina da rimettere in attività. Un compendio costituito da 1.600 metri lineari di accosto e 400.000 metri quadrati di piazzale da affidare in concessione per un massimo di 50 anni a un canone annuo di circa 2 milioni di euro.

Insomma un affare grosso, non alla portata di operatori medio-piccoli, sul quale si pensava che avesse messo gli occhi Msc (praticamente l’unico vettore a servire la Sardegna insieme a Hapag Lloyd) anche se verrebbe difficile immaginare un secondo impegno del gruppo fondato da Gianluigi Aponte dopo aver appena accettato la scommessa di rilanciare Gioia Tauro. Non avrebbe senso per il gruppo ginevrino farsi concorrenza da solo nel mercato del transhipment a poche miglia nautiche di distanza. A meno che la ratio non sia quella di occupare una casella evitando che possa insediarsi un altro competitor.

L’autorità portuale di Rotterdam, invece, non solo gestisce le banchine e promuove i traffici del suo scalo, ma ha una ‘divisione’ della propria struttura espressamente dedicata a nuovi investimenti e partnership sul mercato internazionale. “Usiamo la nostra esperienza e le nostre competenze per gestire e sviluppare porti e aree industriali sul mercato internazionale” è scritto nel sito di Port of Rotterdam. Poco più sotto, al paragrafo ‘partecipazioni’, viene specificato che la port authority “può diventare azionista, insieme ad altri partner locali, di complessi portuali diversi. La chiave per il successo è di sviluppare una visione condivisa di lungo termine, che comprenda valori economici e sociali”. Due operazioni in cui lo scalo olandese è coinvolto sono ad esempio la gestione del porto brasiliano di Pecém e quello di Sohar, con la relativa free zone, in Oman.

Se l’indiscrezione circa l’interesse del porto olandese sul terminal container di Cagliari nelle prossime ore o nei prossimi giorni dovesse trovare un fondamento, sarebbe emblematico assistere da un lato alla difesa della natura pubblica delle port authority italiane come puri enti di coordinamento nella battaglia con Bruxelles relativamente alla tassazione dell’attività economica svolta, dall’altra al contestuale intervento diretto di una dinamica port authority estera per il salvataggio di un’infrastruttura nostrana.

La Port of Rotterdam Authority è una società per azioni non quotata in borsa e controllata al 70% dal Comune e al 30% dal governo nazionale olandese. Ogni anno genera un fatturato di circa 710 milioni di euro e occupa direttamente 1.200 addetti.

Nicola Capuzzo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Jeddah Islamic Port
“Dal cessate il fuoco opportunità solo per spedizioni container urgenti” in Golfo Persico
Xeneta scettica su una ripresa di breve termine, mentre nel trasporto aereo ipotizza uno o due mesi per il possibile…
  • cesssate il fuoco
  • Hormuz
  • spedizioni aeree
  • spedizioni container
  • Xeneta
3
Spedizioni
9 Aprile 2026
Pirati motoscafo barchino fuga
Pirateria marittima ai minimi dal 1991
Lo Stretto di Singapore resta il mare più pericoloso per gli attacchi alle navi
  • Icc
  • IMB
  • navi
  • pirateria
2
Market report
8 Aprile 2026
1773218715507
Mercato intraeuropeo sempre più concentrato nei container
Crescono i primi tre player del segmento, Maersk più di Msc e Cma Cgm. In calo Cosco, Arkas e Hapag…
  • akkon
  • Alphaliner
  • Arkas
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
2
Market report
7 Aprile 2026
Costa Firenze e Aida Nova (Costa Crociere) a Dubai
Crociere in Medio Oriente verso uno stop almeno biennale
Dall’analisi di Ticketcrociere emerge la diminuzione della domanda nel Golfo e la preferenza per le rotte oltreoceano, influenzate dall’incertezza geopolitica
  • crociere
  • Golfo Persico
  • Mar Rosso
  • Matteo Lorusso
  • Ticketcrociere
2
Market report
31 Marzo 2026
Axs 1
Più di mille navi imprigionate in Golfo Persico, 7 sono uscite negli ultimi giorni
Oltre 700 trasmettono un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i loro transponder o sono sospettate di manipolazione o spoofing…
  • Golfo Persico
  • Hormuz
  • Stretto
2
Economia
30 Marzo 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)