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Maccarini (Msc) a Gioia Tauro: “Arrivare secondi non ci interessa”

Le celebrazioni per l’arrivo al Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro della nave portacontainer Msc Sixin da oltre 23.600 Teu sono state l’occasione per il Gruppo Msc di fare un primo bilancio a un anno di distanza dal suo subentro nella gestione del terminal container di cui è diventato unico azionista dopo il ritiro di […]

di Nicola Capuzzo
28 Maggio 2020
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Le celebrazioni per l’arrivo al Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro della nave portacontainer Msc Sixin da oltre 23.600 Teu sono state l’occasione per il Gruppo Msc di fare un primo bilancio a un anno di distanza dal suo subentro nella gestione del terminal container di cui è diventato unico azionista dopo il ritiro di Contship Italia.

In rappresentanza del gruppo ginevrino ha parlato Paolo Maccarini, direttore di Terminal Investment Limited, gruppo che rappresenta il braccio terminalistico di Msc in giro per il mondo, nonché l’uomo dei porti italiani sotto il controllo di Gianluigi Aponte.

“Abbiamo lavorato duramente in questo anno per consentire al porto di Gioia Tauro di accogliere questa nave di dimensioni impressionanti. Questa è una nave che guarda al futuro. Chi l’ha fatta costruire, il suo armatore, i suoi tecnici, hanno pensato al futuro” ha esordito dicendo Maccarini nel suo intervento durante le celebrazioni. “Ritengo che anche noi dobbiamo pensare al futuro. Questa nave dev’essere per noi un inizio. In 13 mesi abbiamo lavorato duramente per risollevare Gioia Tauro, abbiamo fatto pesanti investimenti e devo dire che con l’aiuto di tutti, anche dei lavoratori e dei sindacati, è stato raggiunto un obiettivo che credo in pochi potevano immaginare 13 mesi fa”.

Il vertice di Til ha proseguito dicendo: “Le sfide che ci attendono sono sfide importantissime. Il porto di Gioia Tauro non compete con i porti nazionali. Non con Genova, né con Trieste o Napoli. Il nostro mercato di riferimento è un mercato internazionale. Noi competiamo con Port Said, Pireo, Malta, Algeciras, Barcellona. Sono mercati diversi, che giocano con regole diverse e noi dobbiamo essere all’avanguardia”.

L’uomo dei terminal Msc in Italia ha poi ricordato la promessa fatta nell’estate del 2019 dal numero uno di Msc: “Quando venne qua il sig. Aponte disse che il nostro intendimento è quello di fare di Gioia Tauro il primo porto del Mediterraneo. Questo è il nostro obiettivo. Noi non vogliamo arrivare secondi, non ci interessa. Noi dobbiamo fare di questa terra, di questo posto, il primo porto del Mediterraneo.  Credo che questo obiettivo possa essere raggiunto continuando a lavorare tutti insieme come abbiamo fatto in questo anno”.

Maccarini ha spiegato che la prossima settimana al Medcenter Container Terminal ci sarà un’altra nave da 24.000 Teu “e così andremo avanti per i prossimi mesi e anni. È chiaro – ha aggiunto – che la strada da fare insieme è ancora lunga e potremo raggiungere questo obiettivo solo con il contributo di tutti, come, devo dire la verità, c’è stato fino a questo momento”.

In conclusione il direttore di Til ha preannunciato l’intenzione di fare di Gioia Tauro anche un punto di riferimento nazionale e internazionale della formazione in ambito portuale. “Bisognerà iniziare a lavorare perché a mio avviso per il futuro occorrerà creare qua, e noi abbiamo intenzione di farlo, un centro di eccellenza a livello nazionale per mettere su delle scuole, fare formazione, creare delle sinergie. Queste sono cose a mio avviso imprescindibili. Noi non potremo sviluppare il porto del futuro se non abbiamo questa base” è stata la conclusione del manager portuale.

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