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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Proroga contributi a Tirrenia Cin: il Governo elimina il placet di Bruxelles

Per rendere effettiva la proroga della convenzione pubblica fra lo Stato e Compagnia Italiana di Navigazione per la continuità territoriale marittima con le isole maggiori e con le Tremiti non sarà necessario il preventivo via libera della Commissione Europea. Questo è quanto prevede il terzo comma dell’articolo 70 della bozza del decreto Agosto che recita quanto segue: “All’articolo 205 del decreto – legge 19 maggio 2020 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n.77, il comma 2 è abrogato”.

Il comma 2 in questione è quello che prevede la proroga della concessione (scaduta il 18 luglio scorso) fino al 28 febbraio prossimo specificando che “L’efficacia della disposizione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi  dell’articolo 108, paragrafo 3 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea”.

Abrogando questo articolo di fatto il Governo italiano decide di fare a meno del parere preventivo dell’Europa e quindi di procedere con il prolungamento per sei mesi della convenzione pubblica per la continuità territoriale marittima (72 milioni di euro annui) nonostante questa ipotesi fosse invece stata scoraggiata negli anni scorsi proprio da Bruxelles. Non a caso che chi scommette sul fatto che un’eventuale proroga dei contributi senza il placet dell’Unione Europea accenderebbe immediatamente una procedura nei confronti dell’Italia per aiuti di Stato.

Nei giorni scorsi proprio Tirrenia Cin aveva scritto al Ministero dei Trasporti chiedendo garanzie sull’effettivo prolungamento o meno della convenzione pubblica nel frattempo scaduto dal 18 luglio.