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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Covid, shipping e connettività: l’impatto sulla professione legale

Contributo a cura di Pietro Ghiglino *
* partner studio legale Garbarino

(l’Avv. Pietro Ghiglino sarà tra i relatori del convegno Connettività: Covid, opportunità e Lavoro” in programma martedì 8 settembre alle ore 10.30)

L’8 marzo 2020 verrà storicamente ricordato come un punto di svolta nel panorama socio-
economico globale. Molte certezze sono venute meno ma, nella grave crisi che è nata a seguito della pandemia, si sono aperti nuovi scenari e sono stati sviluppati diversi sistemi per continuare a svolgere le differenti attività economiche.
In relazione alla professione legale, si è da subito attuato un processo di informatizzazione e connessione telematica di attività che, in precedenza, venivano necessariamente svolte alla presenza fisica. La trasformazione, che si è resa necessaria a causa delle immediate conseguenze legate all’espansione del Covid 19, ha presentato sin da subito interessanti novità e prospettive alle quali bisognerebbe pensare con carattere di definitività, al fine di rendere il sistema giustizia oltre che più facilmente amministrabile dagli addetti ai lavori, anche più fruibile per i cittadini.
Dal processo telematico, già in vigore da qualche anno, si è quindi giunti all’udienza telematica, svolta attraverso piattaforme predisposte dal Ministero di Giustizia e facilmente accessibili all’utente professionale. Le code nelle cancellerie dei tribunali sono state sostituite dalla predisposizione di apposite istanze che prevedono l’assegnazione di uno slot temporale entro cui l’adempimento può essere espletato. Anche il rapporto con la magistratura, a seguito della inevitabile semplificazione delle forme legate all’emergenza in atto, è diventato più diretto, con inevitabili miglioramenti sull’efficienza del sistema.
Le norme introdotte con i decreti degli ultimi mesi hanno quindi senz’altro accelerato
l’approccio a una giustizia sempre più telematica che, sempre con la garanzia del contraddittorio fra le parti, potrebbe consentire all’utente di usufruire di un servizio sufficientemente rapido, compatibilmente con le dinamiche socio-economiche che, anche per la crisi globale in atto, hanno se possibile subito una ulteriore accelerazione.
In quest’ottica, ad affiancare lo sviluppo di informatizzazione/digitalizzazione della giustizia,
appare davvero giunto il momento per implementare l’accesso ai metodi di risoluzione
alternative delle controversie, anche con modalità telematiche, rendendone realmente
obbligatorio il passaggio e affidando la gestione a specifici organismi specializzati nel settore, in modo che il sistema giustizia possa essere ulteriormente alleggerito dal carico di pratiche che ormai da anni ne impediscono l’efficienza.