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Porti

Digitalizzazione spinta per i container di Tarros sulla rotta fra Spezia a Casablanca

I porti della Spezia e Casablanca saranno più vicini grazie al progetto europeo Fenix attraverso il quale verrà realizzato un corridoio logistico internazionale che vede coinvolti l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, il Gruppo Tarros e Circle. La prima fase del progetto pilota relativo all’International Fast & Secure Trade Lane è stata finalizzata […]

di Nicola Capuzzo
15 Ottobre 2020
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I porti della Spezia e Casablanca saranno più vicini grazie al progetto europeo Fenix attraverso il quale verrà realizzato un corridoio logistico internazionale che vede coinvolti l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, il Gruppo Tarros e Circle.

La prima fase del progetto pilota relativo all’International Fast & Secure Trade Lane è stata finalizzata nei giorni scorsi. Il progetto riguarda in particolare lo scambio dei dati tra tutti gli attori coinvolti nel corridoio logistico e l’interoperabilità dei sistemi informativi presenti nei porti della Spezia e Casablanca.

Una nota della port authority spezzina spiega che, in virtù anche del protocollo d’intesa sottoscritto tra AdSP e Agence Nationale des Ports (Anp), il programma coinvolge il porto di Casablanca e Tarros Maroc, e punta a semplificare e integrare i flussi informativi grazie anche all’utilizzo dell’Internet of Things (IoT), nonché ad armonizzare e digitalizzare progressivamente i flussi documentali tra i diversi attori coinvolti sfruttando anche strumenti innovativi quali blockchain e intelligenza artificiale.

Antenne, sigilli, lettori sono gli strumenti materiali che consentono di velocizzare le operazioni.  Le antenne posizionate in prossimità dei varchi, sia in entrata che in uscita, permettono la rilevazione automatica a radiofrequenza dei sigilli Rfid posizionati sul container, controllando gli accessi. Il lettore Long Range operante in banda UHF, capace di gestire due antenne in contemporanea, garantisce un ampio raggio di lettura.

Sui container caricati sui camion sono presenti invece i sigilli, installati in questi giorni dal Gruppo Tarros e Circle, di tipo Internet of Things (eSeals), al cui interno è inserito un componente elettronico Rfid che, attraverso una sequenza numerata, ne permette l’immediata identificazione, permettendo altresì di capire se si tratta di un ingresso (export) o uscita (import).

Comunicando tra loro, antenne, lettori e sigilli permettono l’accesso diretto al terminal. La fotocellula posizionata al Gate portuale è in grado, infatti, di rilevare la numerazione corrispondente al sigillo, identificando la bolla corrispondente ad esso e annullandone possibili rallentamenti di controllo e/o ispezione.

AdSP di Spezia, Gruppo Tarros e Circle stanno inoltre portando avanti le attività necessarie ad assicurare lo scambio anticipato dei documenti al porto di arrivo prima della partenza della nave, nonché di sfruttare gli strumenti evoluti di digitalizzazione doganale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Nei giorni scorsi, in particolare, è stato sviluppato, a cura di AdSP, il sistema che permette di interconnettere le piattaforme informatiche in uso nei porti della Spezia e di Casablanca, nonché i sistemi degli altri attori coinvolti nel corridoio internazionale.

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