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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Continuità marittima: la Corsica va verso una gara per contratti di 22 mesi

Proroga dei contratti in corso per due mesi (quindi fino al marzo 2021), a seguire una nuova procedura per l’assegnazione di nuove Dsp (dèlegation de service public) della durata di 22 mesi.

È questo, in estrema sintesi, il piano con cui la Collectivité della Corse – ovvero la regione autonoma corsa – intende affrontare la questione del trasporto marittimo in continuità con il continente nel futuro prossimo, e su cui si è espresso favorevolmente a maggioranza il parlamentino dell’isola lo scorso 5 novembre.

Come noto, nelle scorse settimane è stato archiviato (classement sans suite) il progetto di creazione di una Semop (société d’économie mixte à opération unique), ovvero la società mista pubblico-privata per la gestione dei collegamenti tra Francia continentale e Corsica che avrebbe dovuto vedere la luce nel gennaio 2021.
La procedura per l’individuazione del relativo soggetto privato, nella quale si erano fatte avanti congiuntamente Corsica Linea e La Meridionale (ovvero le compagnie attualmente titolari dei contratti di servizio per le linee tra Marsiglia e i vari scali corsi, tutti in scadenza a fine dicembre 2020), era stata sospesa lo scorso settembre sulla base di diverse motivazioni.  Innanzitutto il fatto che secondo le istituzioni corse verosimilmente per tutto il prossimo anno i servizi marittimi saranno ancora pesantemente impattati dagli effetti della pandemia. In secondo luogo, il fatto che le richieste della (unica) proponente fossero state ritenute troppo onerose (776 milioni di euro per 7 anni, contro i 570 milioni di euro stimati dalla Collectivité). Ma anche – si legge nel rapporto votato dalla assemblea – per via di un ricorso presentato alla Commissione Europea contro la creazione della Semop da parte della rivale Corsica Ferries.
Considerazioni che hanno portato la Collectivité a ragionare insieme all’Otc (Office des transports de la Corse) a un nuovo schema di Dsp che tenesse conto anche delle osservazioni pervenute nel frattempo da Bruxelles, del quale sono quindi stati definiti i punti fermi: la necessità dell’avvio di una nuova procedura aperta per la loro assegnazione; il riparto in 5 lotti  (uno per ognuno dei porti da servire, ovvero Aiaccio, Bastia, Ile Rousse, Propriano e Porto-Vecchio); la durata degli accordi che dovrà essere fino al 31 dicembre 2022; il fatto che gli accordi dovranno essere conclusi direttamente dall’ente con gli operatori privati.

Rispetto alla durata dei contratti, il rapporto spiega che “l’organizzazione di una procedura di gara da parte della Collectivité rappresenta un impegno pesante”, e quindi non può essere ripetuta troppo spesso; che come detto gli studi sull’evoluzione della domanda e dell’offerta di trasporto marittimo “non prevedono un ritorno alla normalità prima della fine del 2022”; che “le compagnie hanno bisogno di una certa stabilità” per considerare con calma i propri investimenti; e infine che sia auspicabile, per ragioni di bilancio, che la fine dei futuri Dsp corrisponda a quella “di un anno civile”. Da qui la necessità di stringere contratti che durino appunto fino alla fine del 2022, ma anche di avere una proroga di due mesi degli accordi già in essere (quindi fino a inizio marzo 2021, essendo questi in scadenza a fine anno) per approntare la procedura di gara.
“Questo schema alternativo – si legge nel report approvato dall’Assemblea Corsa – è stato presentato alla Commissione Europea la quale ha dato i seguenti riscontri: l’ipotesi di ricorso a una procedura di gara aperta per l’aggiudicazione di nuovi contratti di concessione è valutata molto favorevolmente; la proroga dei contratti in corso per un periodo di due mesi non pone alcuna difficoltà; la definizione delle necessità di servizio pubblico che serva come base per i futuri Dsp deve essere basata su studi dettagliati”.

F.M.

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