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Golfo di Guinea: altro intervento della Marina Militare italiana per un marittimo ferito dai pirati

A pochi giorni di distanza dal precedente intervento in soccorso della navi cisterna Torm Alexandra, la fregata Martinengo della Marina Militare italiana, durante un pattugliamento nel Golfo di Guinea, è intervenuta in soccorso del mercantile Zhen Hua 7 (con membri dell’equipaggio di nazionalità cinese e battente bandiera Liberiana) che ha subìto un attacco dei pirati.

“Serrate le distanze e stabilite le comunicazioni, nave Martinengo ha appreso la conferma della fuga dei pirati dall’equipaggio del mercantile e della necessità di supporto sanitario a favore di un marittimo con una ferita da arma da fuoco alle gambe. Una squadra della Brigata Marina San Marco (Bmsm), specializzata nell’attività di ispezione e controllo a bordo dei mercantili, è stata infiltrata per verificare la sicurezza del mercantile e permettere l’intervento in sicurezza del team sanitario” spiega la Marina nella sua ricostruzione dell’intervento.

Le condizioni del marittimo ferito sono state stabilizzate dal personale sanitario di nave Martinengo ed è stato necessario trasferirlo, con l’elicottero della fregata e in coordinamento con le autorità sanitarie straniere, presso una struttura ospedaliera nella vicina località di Sao Tome al fine di assicurargli le cure del caso.

La stessa fregata della Marina Militare era stata protagonista di un episodio simile pochi giorni fa, a conferma di come il Golfo di Guinea sia oggi una delle aree marittime del pianeta divenuta tra le più pericolose. “La nave della Marina opera con l’obiettivo di vigilare a tutela degli interessi nazionali e della sicurezza delle vie marittime, allo scopo di assicurare alle navi mercantili nazionali e internazionali presenti il libero uso del mare” conclude la nota della Marina Militare.

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