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A Venezia partito il dragaggio del canale Malamocco Marghera 

Partiranno entro la fine della prossima settimana a Venezia i lavori di escavo dei fondali marini del canale Malamocco-Marghera, che dureranno in totale circa 12 mesi. A consentirlo un’ordinanza siglata dalla locale Capitaneria di porto che permette l’esecuzione degli interventi, già aggiudicati a ditte specializzate, che riguarderanno in particolare il tratto compreso tra il bacino […]

di Nicola Capuzzo
27 Novembre 2020
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Partiranno entro la fine della prossima settimana a Venezia i lavori di escavo dei fondali marini del canale Malamocco-Marghera, che dureranno in totale circa 12 mesi.
A consentirlo un’ordinanza siglata dalla locale Capitaneria di porto che permette l’esecuzione degli interventi, già aggiudicati a ditte specializzate, che riguarderanno in particolare il tratto compreso tra il bacino di evoluzione n.3 e il ‘curvone’ di San Leonardo.

A settembre il PIOPP (Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche) aveva autorizzato l’esecuzione dell’escavo dei fondali marini, il trasporto e la successiva collocazione a dimora all’isola delle Tresse dei sedimenti “entro colonna B e C” (per circa 537mila metri cubi) e quelli “entro colonna A” presso le strutture morfologiche lagunari stabilite (per 110mila metri cubi).

“Sono serviti tre anni di intenso lavoro per superare un lungo periodo caratterizzato da inspiegabili ritardi nel ripristino dell’accessibilità nautica dei porti veneti” ha commentato ora Pino Musolino, Commissario Straordinario della AdSP del Mare Adriatico Settentrionale. “Oggi finalmente arriva l’ultimo via libera nell’iter autorizzativo all’escavo del canale Malamocco Marghera, la principale arteria di comunicazione del porto veneziano, che potrà così essere liberato da circa 650 mila metri cubi di sedimenti, invertendo il naturale processo di interramento che rischiava di minare in modo irreparabile la competitività del nostro scalo”

Musolino, dopo avere ricordato la collaborazione tra AdSP, Provveditorato eCapitaneria, e a livello centrale con il Ministero e la sua struttura tecnica, che ha portato a questo risultato, ha anche auspicato che “d’ora in poi le operazioni di escavo dei canali portuali possano tornare ad essere un’attività manutentiva ciclica e ordinaria così come previsto dalla legge”.

L’AdSP ha poi fatto il punto sgli altri escavi manutentivi della Laguna. A Venezia – ha segnalato – è stato completato il progetto per quello della darsena della Rana in canale Ovest, che sarà trasmesso in questi giorni al Provveditorato. L’intervento relativo all’accosto ME10 in canale Ovest a Marghera è stato completato, mentre si stima di poter iniziare da metà dicembre le attività di escavo della darsena del canale Sud in corrispondenza dell’accosto di San Marco Petroli.

A Chioggia si attende l’autorizzazione dal Provveditorato per l’intervento di manutenzione presso gli accosti di Val da Rio, per il quale si prevede l’escavo di circa 50 mila metri cubi di sedimenti classe B a partire indicativamente da metà gennaio 2021.

Nel complesso l’importo stanziato per le attività di scavo e conferimento ammonta a più di 15 milioni di euro.

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