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Vinciguerra (Fratelli Cosulich Lng): “Niente deposito di Gnl ma avanti col progetto bettolina”

Il gruppo Fratelli Cosulich per il momento ha accantonato l’idea di investire nella realizzazione di un deposito per il Gnl nell’area del Nord Tirreno mentre è arrivato alle battute finali di analisi preventive il progetto della prima nave bettolina da ordinare a un cantiere navale.

Lo ha rivelato Pierpaolo Vinciguerra, amministratore delegato della Fratelli Cosulich Lng (società interamente controllata da F.lli Cosulich costituita lo scorso aprile dopo l’uscita dalla joint venture Lng Med con Novella e Autogas) parlando in occasione del convegno web organizzato nell’ambito del progetto Tdi Rete Gnl.

“Da più di due anni crediamo nel Gnl e abbiamo cercato di creare anche qualcosa di infrastrutturale, per cui non solo una bettolina ma anche valutare la possibilità di un deposito per l’approvvigionamento di Gnl non solo per uso navale. Questo è stato abbastanza difficile fin dal principio per cui alla fine ci siamo concentrati soltanto sull’integrazione della catena logistica lasciando da parte gli stoccaggi che sappiamo verranno costruiti da altri e sono quasi in fase di commissioning (alcuni di Edison, altri di Eni e forse anche altri, senza dimenticare i progetti in Sardegna)” ha detto Vinciguerra.

L’a.d. della Fratelli Cosulich Gnl a proposito della prima nave per il rifornimeno di Gnl ship to ship ha aggiunto: “La nostra analisi di fattibilità economica è ancora in corso e confermo che è in procinto di concludersi; speriamo che a breve il nostro presidente possa annunciare pubblicamente che la bettolina verrà effettivamente ordinata. Ancora non è deciso perché l’analisi è in corso ma speriamo in tempi davvero strettissimi di poter dare una risposta certa”. Oltre a ciò ha poi precisato che “i piani di fattibilità e le analisi economiche sono state fatte traguardando al 2050 come anno per il quale sarebbe prevista la completa decarbonizzazione”.

A proposito infine del primo rifornimento di gas naturale liquefatto andato in scena nel porto di Spezia sulla nave Costa Smeralda, il numero uno di F.lli Cosulich Lng ha detto: “Abbiamo osservato con piacere il primo bunkeraggio che è stato fatto a La Spezia, personalmente ho visto anche l’ordinanza della locale Capitaneria di porto che devo dire è stata fatta davvero bene. Hanno sciolto molti nodi. Ci sono ancora delle questioni da risolvere e speriamo lo siano a breve, soprattutto per ciò che riguarda il problema doganale per il bunkeraggio in Italia”.

Da un punto di vista tecnica ha ancora rivelato che l’ambizione del gruppo Cosulich “è quella di costruire una bettolina che essa stessa riduce di molto le emissioni, perché prevede sistemi di minimizzazione del boiloff e, perché no, anche l’installazione di un impianto di liquefazione o subcooler che annullerebbe di fatto la necessità di dover bruciare il boiloff quando si è in condizioni di eccedenza di pressione”.