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Al via l’iter in Capitaneria per un nuovo impianto eolico offshore al largo della Sardegna

Il mercato eolico offshore sta attraversando una fase di crescita così sostenuta che potrebbe portarlo entro la metà del decennio a scontrarsi con la carenza di unità specializzate per l’installazione e la posa degli impianti.

Anche la Sardegna sarà parte di questa corsa, con un progetto a cura della società milanese Ichnusa Wind Power Srl per la realizzazione di una struttura di tipo galleggiante al largo della costa sud occidentale dell’isola.

La società, che aveva svelato alcuni dettagli dell’opera la scorsa estate, ha fatto ora richiesta delle concessioni demaniali marittime, per una durata di 30 anni. Nel dettaglio, Iwp ha presentato domanda per un’area da circa 2.600 metri quadrati nel comune di Portoscuso (provincia del Sud Sardegna) per la realizzazione di un cavidotto interrato sul molo di ponente del porto di Portovesme, che si estende dalla testata del molo sino all’uscita dell’area portuale fino ad allacciarsi alla stazione Terna Sulcis esistente, nonché per due specchi acquei. Il primo, di circa 197mila metri quadrati, pure per la realizzazione di un cavidotto sottomarino, che dal porto di Portovesme arriverà fino al limite ovest delle acque territoriali della Sardegna, e il secondo di circa 2,5 milioni di metri quadrati oltre lo stesso confine per la prosecuzione dello stesso elettrodotto e per l’installazione delle 42 turbine galleggianti da 12 MW che formeranno il parco e.

Attualmente il progetto di Ichnusa Wind Power Srl è in fase di scoping presso la Commissione Tecnica di Via (Ctvia) del ministero dell’Ambiente, per ottenere il parere necessario per poi approntare la documentazione per le successive Via (Valutazione di impatto ambientale) e Vas (Valutazione ambientale strategica).

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