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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Traffici marittimi in crescita, cambio di nave e nuovo magazzino a Bologna per Grendi

Segno positivo per i risultati registrati dal Gruppo Grendi nel 2020 e molti i progetti in cantiere per l’anno appena avviato, a partire dal cambio di una delle navi a noleggio come preannunciato nelle scorse settimane da SHIPPING ITALY.

In una nota il gruppo controllato e guidato dalla famiglia Musso conferma infatti che il ro-ro Severine lascerà spazio al Wedellsborg (2.550 metri lineari di garage e bandiera italiana), sarà avviata una nuova linea merci con collegamento trisettimanale tra Marina di Carrara e il Nord Sardegna (è stata presentata un’istanza di concessione a Golfo Aranci), così come dovrebbe andare avanti il progetto di realizzare un terminal merci lo-lo (per l’imbarco e sbarco di container) a Cagliari. Tra le nuove iniziative segnalate anche l’acquisizione di nuovi spazi per la distribuzione a Bologna. A proposito dei risultati finanziari le prime indicazioni sul fatturato consolidato del 2020 vedono una crescita per il Gruppo Grendi di circa il 12% rispetto al 2019, verso quota 56 milioni di euro.

La compagnia di navigazione Grendi Trasporti Marittimi nell’anno appena trascorso ha ottenuto un incremento del traffico ro-ro tra Marina di Carrara e la Sardegna di oltre il 17%, per un totale di 303.515 metri lineari equivalenti. I container trasportati sono stati 70.509 Teu (+4,6% sul 2019), di cui 35.779 (34.572 pieni e 1.207 vuoti) da Marina a Cagliari e 34.730 (9.347 pieni e 25.383 vuoti) da Cagliari a Marina. Le unità rotabili  trasportate sono state invece 23.745 (+17,1% sul 2019), i cui 12.032 da Marina e 10.958 da Cagliari.

Per quanto riguarda i progetti per il 2021 Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi ha ribadito la centralità della Sardegna nelle strategie di sviluppo del Gruppo: “Per quanto riguarda il nord dell’isola intendiamo realizzare un nuovo collegamento nel più breve tempo possibile, per questo abbiamo già puntato su una nave con maggiore capacità di carico e potenza e sull’aumento della frequenza settimanale dei collegamenti. Per quanto riguarda, invece, il sud ribadiamo il nostro impegno e la nostra richiesta per operare in uno spazio dedicato nel terminal internazionale del porto di Cagliari, con vantaggi per l’occupazione e la competitività delle imprese sarde, penalizzate dall’assenza di un soggetto in grado di gestire l’intero terminal internazionale. Nell’anno appena trascorso abbiamo, infine, potenziato l’equipment logistico investendo circa l’8% del fatturato”.

Per ciò che riguarda la logistica e i trasporti via terra, attività svolta dalla M.A. Grendi dal 1828, la società ha dovuto fare i conti con il lockdown nei mesi di aprile e maggio 2020 che ha ridotto i volumi di merci movimentati in quel periodo. “Nel 2020 abbiamo ampliato le nostre infrastrutture con investimenti in magazzini e mezzi per oltre 3 milioni di euro” spiega Costanza Musso, amministratore delegato di MA Grendi dal 1828: “A luglio abbiamo aperto la nuova piattaforma distributiva di Olbia di quasi 2.000 mq e a dicembre abbiamo comprato un magazzino di 3.200 mq, nell’interporto di Bologna, adiacente a quello attualmente in uso, portando il magazzino di raccolta bolognese a oltre 5.000 mq. I magazzini di Grendi constano di 12.000 mq di magazzini di raccolta, 20.000 mq di magazzini di distribuzione in Sardegna, e altrettanti metri quadri nelle 8 piattaforme distributive dei corrispondenti nel Sud Italia per un totale complessivo di oltre 50.000 mq”.

Infine, Grendi è attualmente l’hub per il trasporto e la distribuzione dei prodotti Barilla in Sardegna. Da tempo il Gruppo intende realizzare un secondo deposito dedicato al trasporto alimentare nell’area portuale di Cagliari che non è stato ancora reso possibile da difficoltà burocratiche.