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Riorganizzazione interna e contratti per 200 milioni per Ligabue

Ligabue Spa, storica azienda veneziana specializzata nel catering navale e per il settore oil&gas, ha annunciato una riorganizzazione interna a partire dall’introduzione della figura del Direttore generale e dalla semplificazione delle divisioni operative. Il nuovo incarico è stato affidato a Paolo Ramadori, ingegnere che in passato ha lavorato per aziende come Comau, Oerlikon, Bombardier Transportation […]

di Nicola Capuzzo
27 Aprile 2021
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Ligabue Spa, storica azienda veneziana specializzata nel catering navale e per il settore oil&gas, ha annunciato una riorganizzazione interna a partire dall’introduzione della figura del Direttore generale e dalla semplificazione delle divisioni operative. Il nuovo incarico è stato affidato a Paolo Ramadori, ingegnere che in passato ha lavorato per aziende come Comau, Oerlikon, Bombardier Transportation e Officine Maccaferri, e che collabora con la società dal marzo dello scorso anno. Lo stesso Ramadori si è occupato di ridisegnare il Business Model dell’azienda, che da cinque è passata così a tre divisioni a seguito dell’accorpamento di ambiti di attività con business simili, con l’obiettivo di ottenere “sinergie e ottimizzazioni dal punto di vista operativo e di marketing strategico, ma anche investimenti per le funzioni di supporto al business”.

“Nei 12 mesi che sono coincisi con questo terribile momento storico – ha commentati l’amministratore delegato e presidente del gruppo Ligabue, Inti Ligabue – abbiamo colto l’occasione per voltare pagina e ridisegnare l’organizzazione per il futuro. Il centenario (che l’azienda ha festeggiato nel 2019, ndr) ha segnato una tappa importante per la Ligabue, ma il nuovo presente richiedeva un forzato e necessario cambiamento organizzativo e di approccio al business, che abbiamo voluto affrontare tempestivamente”.

Nel dettaglio la società (che nel 2019 aveva sviluppato un fatturato di 350 milioni di euro, dai 265 milioni del 2015) è ora strutturata in una divisione Industrial On & Off shore (per le società dei settori oil & gas e mining), una divisione Ship Supply & Cargo (legata alla supply chain e alla logistica) e infine una dedicata all’ambito Maritime Cruise & Ferries, con cui Ligabue Spa si rivolge ai consumatori finali dei traghetti e del proprio tour operator tedesco Plantours, cui ha destinato anche la nuova nave fluviale Lady Diletta.

Riguardo questo ambito, la società ha anche parlato di “un nuovo approccio legato alla produzione di valore in contesti iper competitivi”, in cui “l’efficacia del servizio è essenziale” con una “maggiore valorizzazione della consumer experience”.

Un altro intervento importante è stato quello che ha portato alla messa a punto di un sistema di gestione della supply chain per le derrate alimentari, di cui è in corso l’implementazione, che attraverso una serie di algoritmi predittivi, guiderà le forniture alle attività marittime in tutti i porti del mondo, consentendo di valutare le scorte a bordo, la geolocalizzazione dei prodotti e panel di prezzi mondiali.
L’azienda veneziana ha infine citato tra le attività recenti anche il rinnovo di alcuni contratti pluriennali con “importanti clienti storici” quali il Consorzio Kpo e Saipem per quel che riguarda l’Arabia Saudita, così come la “collaborazione sempre più consolidata” con l’emiratina Zakher Marine, società di Epc che dispone di 12 navi.

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