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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

La banca illimity in supporto anche dell’armatore Cagnoni (Mediterranea di Navigazione)

L’istituto di credito illimity guidato da Corrado Passera si sta dimostrando particolarmente interessato al business armatoriale. Oltre al finanziamento da 35 milioni di euro appena erogato a Navigazione Montanari per l’acquisto di due navi cisterna MR2, la banca sembra abbia fatto un asso decisivo per supportare anche un’altra shipping company italiana nel proprio turnaround finanziario.

Secondo quanto riportato da Debtwire, infatti, illimity avrebbe recentemente racimolato da altri istituti di credito oltre il 50% dell’esposizione debitoria della società armatoriale guidata da Paolo Cagnoni e specializzata nel trasporti di prodotti petrolchimici e gas. Nel prossimo futuro l’obiettivo della banca è quello di rilevare dalle banche altri crediti non-performing al fine di traguardare poi una ristrutturazione del debito secondo l’art. 67 della legge fallimentare.

Già lo scorso novembre, quando era stata ceduta la nave Excalibur, SHIPPING ITALY aveva descritto per Mediterranea di Navigazione questa prospettiva dal momento che già nel bilancio 2019 della shipping company romagnola si leggeva che la famiglia Cagnoni, con il supporto dei propri advisor, aveva studiato un paio di operazioni per risanare finanziariamente l’azienda. Una delle due ipotesi sul tavolo era proprio quella che avrebbe visto l’investitore finanziario Illimity intervenire nella ristrutturazione del debito di Mediterranea “sia mediante acquisto dei crediti bancari in denaro, sia mediante l’assegnazione delle quote di un costituendo fondo comune d’investimento che sarà gestito da Illimity Sgr Spa”. Questa soluzione porterebbe contestualmente alla ristrutturazione dell’esposizione finanziaria e all’esdebitazione della shipping company ravennate.

Mediterranea di Navigazione veniva da due esercizi non facili finanziariamente perché nel 2019 i ricavi avevano sfiorato i 50 milioni (56,1 milioni il fatturato) ma il margine operativo era risultato in rosso per 45 milioni di euro a causa in particolare di svalutazioni sul valore della flotta per 44 milioni. Il risultato netto era dunque in rosso per 62,2 milioni di euro, a fronte di una perdita invece più contenuta, pari a 10,9 milioni, nel 2018. Oltre a ciò i debiti verso le banche ammontano a 121 milioni di euro (sui 126 milioni complessivi) mentre il patrimonio netto della società è negativo per 52,5 milioni.

La flotta è composta dalle seguenti 9 navi di proprietà: la bitumiera Black Shark, l’etilenierea King Arthur e le altre navi cisterna Normanna, Ottomana, Saracena, Barbarica, Cosmo, Sveva e Shogun.

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