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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

A Manta Logistics (Moby e Ars Altmann) le aree di Piombino entro l’anno

Entro la fine dell’anno l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale dovrebbe finalizzare l’aggiudicazione a Manta Logistics dei tre lotti di nuove aree a disposizione nel porto di Piombino.

Lo ha reso noto il dirigente dell’ufficio territoriale di Piombino dell’Adsp e responsabile unico del procedimento di gara Claudio Capuano: “Come è noto, dopo la rinuncia di Liberty Magona, che era risultata prima nella procedura relativa a due dei tre lotti messi a gara, abbiamo contattato la seconda classificata, Manta appunto, che era già prima nel terzo lotto. Abbiamo quindi provveduto ad un’aggiudicazione provvisoria, che contiamo di rendere definitiva entro l’anno. A quel punto si aprirà il percorso per il rilascio della concessione vera e propria, previo asseveramento dei piani economici”.

L’operazione non comporterà problemi in termini di comma 7 dell’articolo 18 (divieto di doppia concessione, previsto dalla legge 84/94): “Manta (joint venture fra la compagnia armatoriale Moby e Ars Altmann, creata nel 2019 per avviare un’attività di logistica portuale automotive, nda) ha partecipato alle tre procedure. Ma è pressoché scontata la presentazione di un progetto unitario per i circa 170mila mq, anche più rispondente del resto alle intenzioni iniziali di Manta, sicché avremo un’unica concessione per i tre lotti. Naturalmente l’aggiudicataria dovrà rispettare quanto promesso per ognuno di essi in sede di procedura in termini di volumi di traffico, investimenti e occupazione” ha aggiunto Capuano, specificando che è interesse condiviso arrivare il prima possibile alla aggiudicazione definitiva: “A noi spettano alcuni lavori di pavimentazione, per avviare i quali dobbiamo però aver chiaro quale sarà l’esatto layout dell’area”.

Intanto anche per un’altra area dello scalo potrebbero aprirsi prospettive di medio periodo. Il gruppo milanese Ferro Duo Italia, attivo nel riciclo di prodotti industriali, sottoprodotti e rifiuti e titolare di una sede a Scarlino (Grosseto), a pochi chilometri da Piombino, ha ottenuto dall’Adsp l’autorizzazione, “al fine di avviare indagini conoscitive dell’area e svolgere rilevazioni tecniche per la realizzazione di un eventuale progetto”, all’utilizzo temporaneo per una decina di giorni dell’area di retrobanchina cosiddetta “ex carbonili”, circa 5mila mq ad oggi oggetto di operazioni spot di breve durata da parte di diversi operatori: “La modalità della richiesta e il fatto che Ferro Duo abbia già preso contatti con un soggetto autorizzato alle operazioni portuali come la Compagnia Portuale fa pensare che il progetto possa avere un respiro più ampio del normale, ma non abbiamo ancora ricevuto dettagli, vedremo se alla fine del periodo di ‘esame’ la società formalizzerà ulteriori richieste” ha spiegato Capuano.

Per il quale, in ogni caso, resta decisivo, quanto allo sviluppo dell’attività portuale piombinese, il futuro dell’acciaieria ex Lucchini: “Ieri Invitalia, cioè lo Stato, ha formalizzato l’ingresso in Jsw Steel, entro l’anno dovremmo conoscere il piano industriale. Un passaggio decisivo per lo scalo, dato che molti suoi spazi sono da anni in una sorta di sospensione in ragione del legame – anche formale in molti casi, vedansi gli accordi di programma susseguitisi nel tempo – con l’acciaieria”.

Andrea Moizo

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