• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Eolico offshore: a Taranto via all’imbarco delle turbine e al Mite 64 manifestazioni d’interesse

Pochi giorni dopo il suo arrivo nel porto di Taranto, a bordo della nave specializzata Mpi Resolution della società olandese Mpi Offshore sono stati imbarcati i primi componenti delle venti turbine che andranno a formare il nuovo campo eolico offshore al largo delle coste pugliese nel Mar Ionio. Si parla di un investimento di circa […]

di Nicola Capuzzo
27 Settembre 2021
Stampa

Pochi giorni dopo il suo arrivo nel porto di Taranto, a bordo della nave specializzata Mpi Resolution della società olandese Mpi Offshore sono stati imbarcati i primi componenti delle venti turbine che andranno a formare il nuovo campo eolico offshore al largo delle coste pugliese nel Mar Ionio.

Si parla di un investimento di circa 80 milioni di euro promosso dalla società Renexia Services del gruppo Toto Holding, mentre la gestione dell’impianto verrà affidata alla società Beleolico. I monopali e le turbine (Senvion) sono 20, ciascuna da 3 MW ciascuna, pari a 30 MW di potenza installata. Il nuovo complesso è destinato a entrare in esercizio nei primi mesi del 2022. L’intero progetto è basato su fondazioni monopalo con un diametro di 4,5 metri, lunghezza totale di circa 50 metri, per 400 tonnellate di acciaio. Su queste fondazioni saranno installate le torri da 80 metri e i rotori da 135 metri di diametro.

Mentre a Taranto entra nel vivo la costruzione di questo progetto, al Ministero della Transizione Ecologica si è tenuta nei giorni scorsi una riunione plenaria dedicata proprio ai nuovi impianti eolici offshore galleggianti. Al meeting hanno preso, secondo quanto reso noto dallo stesso dicastero romano, anche esponenti dei ministeri interessati e di tutte le imprese e le associazioni che hanno partecipato all’avviso pubblico del 25 giugno scorso dello stesso Mite inteso ad acquisire manifestazioni d’interesse da parte dei soggetti imprenditoriali in grado di realizzare impianti eolici offshore flottanti.

Sono state 64 le manifestazioni di interesse pervenute, di cui 55 da parte di imprese e associazioni di imprese, 3 da parte di associazioni di tutela ambientale (Wwf, Legambiente e Greenpeace) e 6 da altri soggetti (Anev, Elettricità futura, Cna, Cgil, università Politecnico di Torino, Owemes – associazione di ricercatori). Sedici proposte sono già corredate da progetti per la realizzazione di specifici impianti offshore flottanti da collocare, in sei casi, in acque oltre le 12 miglia. Per i singoli progetti il bando ha già previsto come criteri di valutazione “la minimizzazione degli impatti ambientali, la celerità della realizzazione e il dimensionamento ottimale di ciascun progetto sotto il profilo della produzione energetica”.

La scelta di utilizzare le nuove tecnologie per realizzare impianti eolici offshore galleggianti al largo delle coste è stata, a propria volta, ritenuta capace di minimizzare l’impatto ambientale e paesaggistico e di ridurre al minimo i lacci e lacciuoli che spesso bloccano l’installazione degli impianti Fer (fonti energia rinnovabile) a terra.

I rappresentanti del Ministero hanno quindi preso atto con favore del generale clima di condivisione e collaborazione che sarà necessario per consentire la rapida definizione e approvazione dei progetti nel pieno rispetto delle istanze ambientali ai fini della loro realizzazione e messa in produzione al servizio della comunità nazionale.

A tal fine sarà anche fondamentale l’apporto di Terna per minimizzare l’impatto derivante dalla messa a terra dei cavi di trasporto dell’energia elettrica prodotta.

Il capo di gabinetto del MiTe ha osservato che l’offshore è uno dei passaggi che porteranno alla transizione energetica, anche se va sviluppato ancora l’onshore. Diversi contrasti tra il MiTe e altre amministrazioni hanno bloccato tanti gigawatt che potrebbero già essere prodotti, ma si sta lavorando pure con la Presidenza del Consiglio per superare i problemi. A tal fine il Ministero ha preannunciato che continuerà a seguire con grande attenzione il progetto e che già la prossima settimana inizieranno le riunioni bilaterali con i presentatori dei singoli progetti.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Grimaldi entra per la prima volta nella top 25 degli armatori container
Il gruppo armatoriale partenopeo ha visto crescere del 24% in un anno la capacità di stiva per box
  • Alphaliners
  • container
  • DynaLiners
  • Grimaldi
1
Navi
18 Aprile 2026
“Crociere a rischio rallentamento”: l’allarme arriva dagli analisti finanziari
Per Ubs e Morgan Stanley i conflitti e le incertezze geopolitiche stanno ritardando e penalizzando le prenotazioni (soprattutto in Europa)…
  • conflitti
  • crisi
  • crociere
  • Europa
  • Guerre
  • Morgan Stanley
  • prenotazioni
  • rallentamento
  • Ubs
3
Economia
15 Aprile 2026
Nuovo record di crocieristi in Italia: nel 2026 attesi 15,1 milioni di passeggeri (+2%)
Msc rimane leader con oltre 5 milioni di ospiti a bordo. "Tempi maturi per un’evoluzione di mercato collegata all’ingresso sul…
  • 2026
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • porti italiani
  • previsioni
  • statistiche
2
Market report
14 Aprile 2026
Crociere verso i 50 milioni di passeggeri in dieci anni grazie all’arrivo di 34 nuove navi
Msc guida la corsa con 10 nuove navi attese al debutto nei prossimi anni. Fincantieri, Meyer Werft e Chantiers de…
  • crociere
  • nuove navi
  • portafoglio ordini
2
Market report
14 Aprile 2026
Portafoglio ordini di nuove navi ai massimi da 15 anni
Secondo Bimco ci sono 191 milioni di tonnellate di stazza in costruzione, il 17% della flotta esistente
  • Bimco
  • nuove navi
  • primato
  • record
2
Cantieri
11 Aprile 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version