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Sale a tre il numero di pretendenti alla presidenza di Fedespedi

Andrea Scarpa (Fratelli Cosulich) ufficializzerà nelle prossime ore la sua candidatura che andrebbe ad aggiungersi a quelle di Pitto e (probabilmente) De Ruvo

di Nicola Capuzzo
23 Maggio 2022
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Venezia – Non più solo due ma tre sono diventati i soggetti interessati a proporre la propria candidatura alla prossima presidenza di Fedespedi, la federazione nazionale delle imprese di spedizioni internazionali. Ai nomi di Alessandro Pitto (Casasco & Nardi), finora unico candidato ufficiale, e di Carlo De Ruvo (Dhl Global Forwarding) che ancora non ha ufficializzato la propria disponibilità, si aggiungerà nelle prossime ore quello di Andrea Scarpa (Archimede Gruden – Gruppo Fratelli Cosulich) che, secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY, si appresta a comunicare nelle prossime ore all’associazione la propria candidatura. Nella due giorni veneziana per celebrare i 75 anni di Fedespedi il nome dell’esperto spedizioniere veneto è emerso prepotentemente come uno dei candidati a guidare l’associazione per il prossimo triennio dopo Silvia Moretto. L’elezione è in programma fra un mese e, se non si troverà una convergenza fra le varie associazioni territoriali su un nome, l’unica possibilità sarà quella di andare alla conta dei voti per capire chi avrà ottenuto maggiori consensi.

De Ruvo rappresenta soprattutto il mondo del cargo aereo, i grandi gruppi e territorialmente la piazza milanese e lombarda che si identifica nelle associazioni Alsea e Anama. Pitto (presidente uscente di Spediporto) è espressione dello shipping genovese e ligure nonché delle case di spedizione modello family-business. Scarpa, anch’egli vicepresidente uscente di Fedespedi (come Pitto) durante il mandato in scadenza di Silvia Moretto, è riconoscibile geograficamente nel Triveneto anche se la società Archimede Gruden da qualche anno fa parte del gruppo Fratelli Cosulich di Genova. Il definitivo ‘via libera’ alla sua candidatura a presidente degli spedizionieri italiani è arrivato proprio a seguito di un confronto con Augusto Cosulich lo scorso week end in occasione della convention aziendale di Express Global, la società di spedizioni di punta del Gruppo Cosulich.

Quanto le sorti degli spedizionieri italiani stiano a cuore ad Augusto Cosulich si era compreso in occasione del seminario sui noli marittimi organizzato a Genova da Assagenti e durante il quale proprio l’esperto imprenditore marittimo, espressione anche e soprattutto delle agenzie marittime essendo agente di grandi shipping line come Cosco e Arkas fra le altre, aveva difeso il ruolo e le funzioni delle case di spedizione dicendo:  “Notiamo come Cosco ci imponga un contatto diretto con i Bco (beneficial cargo owner, ndr) e quindi stiamo facendo battaglia perché questo non avvenga, vogliamo difendere la categoria degli spedizionieri. Il servizio che dà uno spedizioniere è molto migliore di quello offerto dalla compagnia di navigazione e lo dico andando anche contro i miei stessi interessi. Lo spedizioniere lavora 7 giorni su 7, a me non va questa integrazione verticale nella logistica dei global carrier; non dobbiamo farci scucire attività da altri”. Un punto di vista certamente più vicino alle tesi e agli interessi di Fedespedi che a queli di Assagenti e Federagenti.

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