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Sportello unico dei controlli alle merci: si parte da luglio a Spezia

La dirigente Antotella Bianchi ha preannunciato l’avvio sperimentale del Sudoco nello scalo ligure e altre novità sono in arrivo per le certificazioni Aeo

di Redazione SHIPPING ITALY
23 Maggio 2022
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Venezia – A partire dalla prossima estate sarà La Spezia il primo scalo marittimo italiano a sperimentare il Sudoco, lo sportello unico doganale dei controlli alle merci. Lo ha annunciato, parlando all’assemblea annuale della Federazione nazionale delle imprese di spedizioni internazionali (Fedespedi), Antonella Bianchi, dirigente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: “Con lo Sportello unico doganale si inizierà dal porto di La Spezia con una riunione dei controlli insieme alla Sanità già a partire dal prossimo mese di luglio”.

Dopo l’approvazione della bozza, avvenuta lo scorso novembre, il regolamento per il funzionamento dello Sportello Unico era stato approvato anche in via definita a dicembre dal Consiglio dei ministri e sarebbe teoricamente operativo già dopo la data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Secondo quanto illustrato a suo tempo dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili “le disposizioni estendono la competenza dello Sportello Unico Dogale a tutti i controlli connessi all’entrata e all’uscita delle merci, favorendo in questo modo l’adeguamento del sistema nazionale alle raccomandazioni emanate a livello internazionale che prevedono la trasmissione delle informazioni da parte degli operatori una sola volta (principio del ‘once only’) attraverso un’interfaccia unica (single window) e la necessità di eseguire i controlli contemporaneamente e nello stesso luogo”.

Da luglio entrerà quindi concretamente nel vivo l’avvio di quella che sarà la prima sperimentazione. “I servizi messi a disposizione dal portale Sudoco – spiegava ancora il dicastero – offrono agli operatori economici un’interfaccia unica per l’attivazione dei procedimenti e dei controlli necessari all’entrata e all’uscita delle merci nel e dal territorio nazionale, la tracciabilità dello stato di avanzamento dei controlli e la verifica dell’avvenuta conclusione dei procedimenti. Parallelamente, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli assume il ruolo di coordinamento dei procedimenti e dei controlli attraverso il portale, che diventa lo strumento per assicurare l’interoperabilità tra amministrazioni e organi dello Stato. Attraverso il portale gli operatori avviano le procedure per le formalità doganali e le amministrazioni interessate provvedono al rilascio di certificazioni, autorizzazioni e licenze grazie all’interoperabilità tra i sistemi”.

Oltre al cosiddetto Sudoco, la dirigente dell’Agenzia delle Dogane ha parlato dell’imminente (9 giugno) partenza della nuova forma delle bollette doganali d’importazione, una novità definita come una “rivoluzione dichiarativa (data element)” che consentirà all’Agenzia “di concentrarsi sull’analisi dei dati e intervenire più rapidamente”.

Sempre Antonella Bianchi ha informato la platea di spedizionieri che le Dogane stanno “cercando di ampliare le agevolazioni per il certificato Aeo (Operatore economico autorizzato) anche sul rilascio delle autorizzazioni, semplificazioni e riduzioni delle garanzie richieste”. A proposito infine dell’applicazione delle Zes e delle Zls, quando e dove partiranno l’Agenzia dovrà “dar vita alle zone franche doganali” ma per poterlo fare “servirebbe una normativa nazionale che oggi non c’è”. Rimane dunque “una lacuna normativa da colmare”.

N.C.

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