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In dirittura d’arrivo la cessione del 100% di Spinelli: Msc e Hapag Lloyd interessate

Il gruppo di Aponte è dato come probabile acquirente della società che nel 2021 ha assunto il controllo di Saimare e ha chiuso il bilancio con 20 milioni di utili

di Nicola Capuzzo
21 Giugno 2022
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Il gruppo Spinelli pare essere sempre più vicino al passaggio in nuove mani. Lo riferiscono a SHIPPING ITALY diverse fonti finanziarie che dalla piazza milanese danno per prossima la cessione dell’azienda di autotrasporto e terminalismo portuale che dal 2015 è partecipata al 45% dal fondo d’investimenti Icon Infrastructure e controllata al 55% dalla famiglia Spinelli (dal padre Aldo e dal figlio Roberto) tramite Spininvest.

Che l’azienda fosse da almeno un paio d’anni in vendita non è un mistero così come è cosa risaputa fra gli addetti ai lavori che Citibank era l’advisor incaricato dal fondo di trovare un acquirente dopo che Aldo Spinelli non ha esercitato la clausola che gli dava la possibilità di riacquisire il 100% della Spinelli Srl.

Sempre secondo indiscrezioni al momento non confermate a rilevare il gruppo che controlla e opera il Genoa Port Terminal nel porto di Genova sarebbe il ‘vicino di banchina’ (con Terminal Bettolo) e socio (in Terminal Rinfuse Genova), vale a dire il Gruppo Msc di Gianluigi Aponte. Oltre al global carrier ginevrino da registrare anche il concreto interesse nei mesi scorsi espresso dalla compagnia di navigazione tedesca Hapag Lloyd che del Genoa Port Terminal è stato ed è tuttora uno dei clienti più importanti.

Se questi rumour di mercato si riveleranno fondati per Msc si tratterà di un ulteriore, grosso salto in avanti nel controllo di accosti, metri quadrati e mezzi operativi nel porto di Genova e non solo nel capoluogo ligure. L’azienda presieduta da Aldo Spinelli oggi controlla, oltre al Genoa Port Terminal (più di 150.000 mq), anche il 55% del vicino Terminal Rinfuse Genova, il 51% dello spedizioniere e operatore doganale Saimare, dispone di 600 mezzi stradali di proprietà, organizza trasporti intermodali, detiene un 30% nel Salerno Container Terminal e controlla altre attività di magazzino tramite Centro Servizi Derna.

A detta di tutti le performance finanziarie di Spinelli Srl sono da incorniciare: nel 2021 l’azienda ha chiuso con un fatturato di 121 milioni di euro (dai 115 milioni del 2020), l’Ebitda è stato di 24 milioni (in crescita dai 17,3 milioni dell’anno prima) e l’utile netto di 20 milioni (dopo i 14,5 milioni di profitti del 2020). Come ogni anno da quando Icon Infrastructure è entrata nel capitale tutti gli utili sono stati distribuiti ai soci come dividendi.

Sul tavolo delle negoziazioni per acquisire il suo gruppo, Spinelli non solo ha messo il valore attuale di un’azienda ben strutturata e affermata sul panorama italiano del terminalismo, della logistica e dell’autotrasporto di container ma anche la possibilità un domani, quando e se la nuova diga di Genova diventerà realtà, di disporre di un terminal che, una volta effettuati i riempimenti di calata Giaccone (Terminal Rinfuse Genova), calata Concenter e calata Inglese (carbonile Enel) e calata Massaua (genoa Port Terminal), garantirebbe accosti lineari e piazzali in grado di accogliere le grandi navi cargo di ultima generazione. Non a caso Aldo Spinelli è fin dal principio uno dei più grandi sostenitori del progetto delle nuova diga di Genova che, salvo imprevisti, dovrebbe vedere l’avvio dei cantieri l’anno prossimo.

La conferma al fatto che la cessione del gruppo possa essere imminente sembra arrivare anche dal fatto che gli azionisti lo scorso gennaio hanno “deliberato in merito al progetto di scissione parziale proporzionale della Spinelli mediante trasferimento delle proprietà immobiliari in società da costituirsi”. Nel bilancio si specifica che “tale progetto di scissione è volto a separare il compendio immobiliare dal comparto industriali e operativo della Spinelli tramite la creazione di due società di nuova costituzione denominate rispettivamente Spinelli Re Srl e Spinelli Amz Sr”. Il nome di quest’ultima sembra suggerire un legame con gli affari che il gruppo ha in piedi insieme ad Amazon.

Sempre dal bilancio 2021 dell’azienda si scopre che l’anno scorso Spinelli Srl è salita dal 37,2% al 51,23% di Saimare acquisendo il pacchetto azionario ceduto da Alfonso Clerici (Clerici Logistic Group) oltre ad azioni proprie detenute dalla stessa Saimare.

Ad arricchire i risultati 2021 del gruppo presieduto da Aldo Spinelli hanno contribuito anche i proventi (2,1 milioni di euro) ricevuti dalle partecipate o controllate: 354mila euro da V.T.R. Srl, 1,1 milioni di euro da Centro Servizi Derna Srl, 307mila euro da Saimare e 420mila euro da Salerno Container Terminal.

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