• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Anche Msc Le Navi deve cedere all’authority dei trasporti

Il Tar di Torino conferma l’orientamento assunto col caso Hapag Lloyd: le agenzie marittime sono soggette al pagamento del contributo per il garante

di Redazione SHIPPING ITALY
14 Ottobre 2022
Stampa

Si è concluso con il rigetto e l’addebito delle spese processuali il triplice ricorso che l’agenzia marittima Le Navi, rappresentante delle navi di Msc in Italia, aveva presentato al Tar del Piemonte chiedendo non solo l’annullamento di tutti gli atti prodromici al pagamento del contributo annuo impostole dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti per 2020 e 2021 ma anche “l’accertamento del diritto della Società ricorrente ad essere esclusa: dal versamento del contributo richiesto dall’Art (…); dagli obblighi dichiarativi riguardo ai propri dati anagrafici e/o contributivi”.

Tutti smontati i nove motivi di ricorso dell’agenzia marittima genovese, che aveva anche tentato da una parte di sostenere come la causa vinta l’anno scorso da Art contro l’agenzia italiana di Hapag Lloyd (il cui appello è peraltro atteso a breve) “la tematica generale dell’assoggettamento al contributo degli agenti e raccomandatari marittimi, bensì la situazione particolare della società ricorrente in quella specifica causa”; e, dall’altro, “l’estraneità dell’oggetto sociale di attività della ricorrente rispetto al settore del mercato del trasporto marittimo di passeggeri o merci”, attività secondo Le Navi “consistenti in attività di tipo amministrativo o commerciale nel porto di approdo non riconducibili all’attività di trasporto in senso stretto di passeggeri o merci”.

Una tesi rigettata dal Tar: “Appare quantomeno artificioso e surrettizio estrapolare dal settore in esame le attività qualificanti dell’Agenzia ricorrente: basti por mente alla dichiarata attività di supporto alle operazioni portuali e terrestri nonché alle operazioni navali e di assistenza all’equipaggio, la cui ancillarità alle attività di trasporto stricto sensu inteso non appare bastevole ad inficiare la pacifica afferenza al settore in esame”.

Non è tutto, perché i giudici hanno voluto ricordare quanto stabilito già da diverse sentenze passate e cioè che, oltre all’inquadramento dell’attività di un’impresa, c’è un altro requisito imprescindibile per l’assoggettamento: “Il Collegio intende confermare l’indirizzo applicativo inaugurato dalla giurisprudenza di questo Tribunale anche con riferimento all’ulteriore presupposto previsto dal novellato art. 37, comma 6, lett. b) per l’assoggettamento al contributo e cioè il concreto avvio da parte dell’Art, nel mercato di riferimento, delle competenze regolatorie di cui al comma 2 o delle attività strumentali di cui al comma 3 ovvero il compimento delle attività previste dalla legge. A tal riguardo deve ritenersi ormai ius receptum l’indirizzo pretorio consacrato dalle sentenze del Consiglio di Stato del gennaio 2021 che ha individuato il novero di atti che comproverebbero il concreto esercizio delle competenze regolatorie di ART nel settore del trasporto marittimo di merci e passeggeri”.

Per il Tar di Torino, insomma, la questione è chiusa, dal momento che “il Collegio ha già diffusamente motivato circa le ragioni che sorreggono l’intendimento di assicurare continuità alla giurisprudenza di questo Tribunale in tema di soggezione dei raccomandatari marittimi al contributo di funzionamento di Art”. La parola passa al Consiglio di Stato.

A.M.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
L’elettrificazione è l’uovo di Colombo per la transizione dei traghetti secondo T&E
Bocciatura da Assarmatori ma secondo l'Ong entro il 2035 l'80% dei mezzi circolanti in Italia potrebbe essere sostituito con beneficio…
  • T&E
  • Transport&Environment
4
Market report
18 Giugno 2026
Alphaliner: navi container sempre più grandi impiegate nei servizi intra-Med
Il numero di unità cellulari sopra gli 8mila Teu è raddoppiato in un anno e Msc traina l'upgrade
  • Alphaliner
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • MSC
1
Market report
17 Giugno 2026
Savona – Vado torna in vetta ai porti container italiani secondo la World Bank
Lo scalo (in assenza di Gioia Tauro) risulta il più performante, mentre restano in fondo alla lista big come Trieste,…
  • Banca mondiale
  • Cppi
  • porti container
  • Savona Vado Ligure
  • World Bank
4
Market report
11 Giugno 2026
Nuovo record per Msc: ora controlla oltre il 21% della stiva di navi portacontainer
Secondo Alphaliner l'inseguitrice Maersk perde terreno. La compagnia di Aponte ha raddoppiato il suo market share dal 2010 a oggi
  • Alphaliner
  • capacità
  • Cma Cgm
  • container
  • maersk
  • market share
  • MSC
  • stiva
2
Market report
10 Giugno 2026
Maersk e Hapag Lloyd spostano capacità di stiva container per crescere nel Mediterraneo
L'alleanza tra Maersk e Hapag Lloyd sta incrementando la capacità sulle rotte dall'Asia, dove raggiungerà a breve una quota di…
  • asia - med
  • container
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
2
Market report
10 Giugno 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version