• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Anche Assiterminal inquieta sull’elettrificazione delle banchine

L’associazione, mentre l’Ue procede sui carburanti alternativi, traccia un quadro impietoso dell’italian way all’elettricità in banchina e chiede al Mit di essere coinvolta attivamente

di Redazione SHIPPING ITALY
31 Marzo 2023
Stampa
Cold ironing messina

A valle dell’approvazione di un accordo informale fra Parlamento e Consiglio europei sul regolamento dei combustibili alternativi e della reazione di Assarmatori, anche Assiterminal ha espresso preoccupazione per l’approccio italiano al cold ironing.

“La sensazione, al momento, è che si debbano ancora chiarire molti aspetti tecnici, operativi, di costo, ma quello che ci preoccupa è anche il metodo con cui si intende approcciare alla fase esecutiva” scrive in una nota l’associazione di categoria dei terminalisti portuali aderente a Confindustria. “Un dato certo: 700 milioni di euro destinati a creare i presupposti per ‘l’allaccio alla corrente di navi in banchina’. Dobbiamo partire dal presupposto che ci sia stata sicuramente un’analisi attenta dei fabbisogni di potenza (prospettica) e uno studio preliminare dei lay out di porti e banchine (con una visione di medio periodo)”.

Assiterminal non ne è però così convinta: “Da non addetti ai lavori sorgono almeno alcune domande spontanee: a seconda delle potenze erogabili sia l’infrastruttura che il modello operativo cambiano, cambiano le imposizioni fiscali in base alla fonte di produzione dell’energia erogata, l’utente finale – la nave – può accedere al libero mercato? Quanto la scelta di un modello operativo o di infrastrutturazione può incidere sulla competitività di un porto e quanto il terminalista subisce o deve essere parte attiva di queste scelte? Chi sarà titolato ad attaccare la spina e quali saranno i requisiti per farlo? Ma soprattutto: i tempi di realizzazione e le modalità di costruzione del modello di erogazione (compresa ovviamente la struttura dei costi) saranno lasciati a ciascuna Adsp o saranno oggetto di una pianificazione armonica sotto la regia di un unico soggetto?”

Assiterminal rivendica l’iniziativa avviata da tempo per “inserire chiaramente il concessionario portuale come parte attiva della comunità energetica portuale: è evidente che la capacità di erogare il servizio di cold ironing sarà sempre di più un elemento competitivo al pari della accessibilità del terminal, al pari della sua capacità operativa di imbarcare e sbarcare merci o passeggeri. Non solo: è evidente che devono essere semplificate e incentivate procedure e misure funzionali alla transizione energetica per l’approvvigionamento di energia ‘pulita’ anche per le proprie utenze che servono ad alimentare gru, mezzi di movimentazione, parchi reefer, edifici e servizi. Non ne facciamo solo un tema di costo puro ma di sostenibilità dei nostri business all’interno dei tessuti urbani vicino ai quali operiamo”.

Per questo l’associazione, che ha “avviato un confronto informale con l’armamento e con i colleghi delle altre associazioni terminalistiche”, onde “evitare una rincorsa come quella che stiamo continuando a fare sull’aumento dei canoni concessori”, lamenta di non esser ancora “parte dei tavoli tecnici avviati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti” e lo invita a mantenere gli impegni al riguardo. Prima che sia troppo tardi.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
202605_headline_results_toplevel_results_batteries
L’elettrificazione è l’uovo di Colombo per la transizione dei traghetti secondo T&E
Bocciatura da Assarmatori ma secondo l'Ong entro il 2035 l'80% dei mezzi circolanti in Italia potrebbe essere sostituito con beneficio…
  • T&E
  • Transport&Environment
4
Market report
18 Giugno 2026
1781681146177
Alphaliner: navi container sempre più grandi impiegate nei servizi intra-Med
Il numero di unità cellulari sopra gli 8mila Teu è raddoppiato in un anno e Msc traina l'upgrade
  • Alphaliner
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • MSC
1
Market report
17 Giugno 2026
Alva Maersk al Vado Gateaway di Vado Ligure
Savona – Vado torna in vetta ai porti container italiani secondo la World Bank
Lo scalo (in assenza di Gioia Tauro) risulta il più performante, mentre restano in fondo alla lista big come Trieste,…
  • Banca mondiale
  • Cppi
  • porti container
  • Savona Vado Ligure
  • World Bank
4
Market report
11 Giugno 2026
Alphaliner market share container carrier
Nuovo record per Msc: ora controlla oltre il 21% della stiva di navi portacontainer
Secondo Alphaliner l'inseguitrice Maersk perde terreno. La compagnia di Aponte ha raddoppiato il suo market share dal 2010 a oggi
  • Alphaliner
  • capacità
  • Cma Cgm
  • container
  • maersk
  • market share
  • MSC
  • stiva
2
Market report
10 Giugno 2026
Sea-Intelligence capacità containr Gemini
Maersk e Hapag Lloyd spostano capacità di stiva container per crescere nel Mediterraneo
L'alleanza tra Maersk e Hapag Lloyd sta incrementando la capacità sulle rotte dall'Asia, dove raggiungerà a breve una quota di…
  • asia - med
  • container
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
2
Market report
10 Giugno 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)