• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Accessi in porto: il grido disperato di un provveditore di bordo contro la burocrazia

Contributo a metà fra l’ironico e il disperato da parte di un operatore livornese alle prese con continue complicazioni

di Redazione SHIPPING ITALY
8 Ottobre 2023
Stampa

Contributo a firma di Salvatore Favati *

* George Menaboni Srl

 

Il mondo parallelo alla realtà produttiva: come far passare la pericolosa voglia di lavorare

Da quasi cinquant’anni svolgo con discreto profitto un’attività che fu divertente oltre che redditizia, che mi ha permesso di campare, tirando su una squadra motivata e riconosciuta eccellente.

Lavoro in ogni porto d’Italia, in diversi porti del Mediterraneo, alcuni sull’oceano e non avevo mai desiderato di smetter di lavorare, malgrado l’età, fino ad alcuni anni or sono quando, con un’ossessiva capacità di impedimento degne di migliori cause, le parti burocratiche di chi lucra sul mio lavoro hanno iniziato a rendere faticosa edincerta ogni cosa, ogni operazione, ogni momento produttivo.

Svolgo il lavoro di provveditore di bordo e rifornisco navi secondo le loro necessità; da alcuni anni il microscopico insignificante tragitto tra l’ingresso del porto e la banchina dove ormeggiano le navi è finito sotto il controllo delle Port Authority e, a cascata, dei terminal merci, e poi anche delle stazioni passeggeri, prima o poi anche di altri; ognuno di questi soggetti. Ognun per se, emana disposizioni restrittive incoerenti tra loro (spesso in contrasto con l’intelligenza) che causano ore di lavoro perso ad ‘’attendere’’ a papelli di inutilità conclamata.

Per il permesso di accesso ai porti ministeriale (che diverse Autorità portuali non riconoscono per “concedere” l’accesso in porto!) devo produrre una documentazione più che completa; con questo documento in mano posso provare a entrare in ogni singolo porto d’Italia: di solito non basta.

Alcuni porti, porticcioli e terminal, invocando il fatto di essere “privati”, impongono procedure di accesso e gabelle, a volte tempi di attesa di 10-12 ore come per esempio il terminal containers di Voltri. Per inciso sono privati un paio di p…, sono concessioni dal pubblico al privato di pezzi di porti costruiti con le tasse dei miei bisnonni, nonni, padre e mie, e in esse il privato ha dei doveri ai quali si sottrae, primo fra tutti quello di non ostacolare il lavoro di terzi.

Per esempio per entrare a Genova a me servono 3 permessi indipendenti dal mio permesso nazionale, un pizzino locale insomma, un permesso per entrare in porto, uno per entrare ai bacini, uno a parte per l’auto… e ringrazio Dio che il loro sistema funziona!

Invece da alcuni giorni una Autorità portuale mi chiede il ‘’backgroud’’ di tutto il mio personale… prima o poi qualcuno capirà che la privacy vien violata costituendo un indebito database, quindi andrà fatta sottoscrivere ad ognuno “dei miei” una dichiarazione ad hoc da inserire nel loro sistema.

L’identica Autorità portuale non si accorge però del fatto che manca nel loro complicato sistema la casella “nazionalità” quindi per due miei dipendenti italiani, seppure nati all’estero, devo produrre un certificato di nazionalità (…manco sapevo che esistesse, credevo fosse uno scherzo!).

Quanto descritto sopra si ripete, più o meno, per ogni realtà portuale nella quale si creano o tutelano mediante complicazioni capziose poltrone in se inutili e alla luce dei fatti dannose allo svolgimento del lavoro imprenditoriale: quel lavoro che paga in tasse il mantenimento della cadrega loro, incuranti dei danni che causano. Per assoluta lealtà e onestà do contestualmente atto ad alcune persone impiegate in diverse Autorità portuali dell’impegno profuso ad arginare la stupidità della burocrazia con ingegno e allegra volontà di porre rimedio.

Omissis i commenti, mi limito a esprimere le perplessità come di sopra anche perché non ne ho più per molto di far questa vita, a breve dichiarerò forfait per vecchiaia e poi mi copro col mantello il capo eccetera.

Pensavo però che per lasciare la mia azienda in condizione di far fronte a questa serie infinita di fogli, foglietti, fogliettini, spiegazioni, impicci, follie e devastazione intellettuale ho deciso di mettere una inserzione su “trovalavoro”. CERCASI ADDETTO ALLE ROTTURE DI C… Si richiede esperienza, pazienza, capacità di vaticinio, intuito burocratese e molta, molta fantasia.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
L’elettrificazione è l’uovo di Colombo per la transizione dei traghetti secondo T&E
Bocciatura da Assarmatori ma secondo l'Ong entro il 2035 l'80% dei mezzi circolanti in Italia potrebbe essere sostituito con beneficio…
  • T&E
  • Transport&Environment
4
Market report
18 Giugno 2026
Alphaliner: navi container sempre più grandi impiegate nei servizi intra-Med
Il numero di unità cellulari sopra gli 8mila Teu è raddoppiato in un anno e Msc traina l'upgrade
  • Alphaliner
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • MSC
1
Market report
17 Giugno 2026
Savona – Vado torna in vetta ai porti container italiani secondo la World Bank
Lo scalo (in assenza di Gioia Tauro) risulta il più performante, mentre restano in fondo alla lista big come Trieste,…
  • Banca mondiale
  • Cppi
  • porti container
  • Savona Vado Ligure
  • World Bank
4
Market report
11 Giugno 2026
Nuovo record per Msc: ora controlla oltre il 21% della stiva di navi portacontainer
Secondo Alphaliner l'inseguitrice Maersk perde terreno. La compagnia di Aponte ha raddoppiato il suo market share dal 2010 a oggi
  • Alphaliner
  • capacità
  • Cma Cgm
  • container
  • maersk
  • market share
  • MSC
  • stiva
2
Market report
10 Giugno 2026
Maersk e Hapag Lloyd spostano capacità di stiva container per crescere nel Mediterraneo
L'alleanza tra Maersk e Hapag Lloyd sta incrementando la capacità sulle rotte dall'Asia, dove raggiungerà a breve una quota di…
  • asia - med
  • container
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
2
Market report
10 Giugno 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version