• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Da Vado a La Spezia, giorni di tensione per i lavoratori sulle banchine liguri

Usb ottiene l’endorsment del Consiglio regionale nella vertenza con Gnv, mentre i sindacati confederali proclamano 48 ore di sciopero a Vado Gateway e aprono il caso ‘carosello’ a Lsct. A Genova trattativa sulle tariffe Culmv

di Redazione SHIPPING ITALY
22 Dicembre 2023
Stampa

I due giorni di disservizi di fine novembre, la mediazione dell’Autorità di sistema portuale di Genova e altre 48 ore di protesta attualmente in essere in banchina non sono bastati a portare l’azienda al tavolo, ma adesso i lavoratori di terra di Grandi Navi Veloci a Genova, rappresentati da Usb, hanno in mano una carta in più.

I consiglieri regionali liguri, infatti, hanno sottoscritto all’unanimità un ordine del giorno che impegna presidente e giunta regionali “a sensibilizzare e sollecitare l’Adsp a incontrare i vertici dell’azienda Gnv e le rappresentanze sindacali dei propri lavoratori onde addivenire ad una soluzione della vertenza in essere che possa tutelare e ampliare il perimetro occupazionale dell’azienda”.

Nel documento che porta la firma dei consiglieri di maggioranza e di opposizione si riassume anche l’oggetto delle rivendicazioni, “relative al doppio regime contrattuale applicato dall’azienda: il tempo pieno per 41 lavoratori e il part-time per altri 12 lavoratori, stante però una differenza di orario di lavoro di appena un’ora, con dirette conseguenze sul trattamento salariale e pensionistico”.

Un mese fa l’Adsp s’era impegnata a sollecitare Gnv ad aprire al confronto con Usb, ma la compagnia ha fatto orecchie da mercante, forte dei cortocircuiti delle norme che disciplinano la rappresentanza dei lavoratori. A maggior ragione dopo la riuscita del fermo di novembre, quella di Usb non parrebbe in dubbio. Ma in seno alla compagnia non si è mai proceduto (devono avviare unitariamente la procedura tutte le sigle presenti fra i lavoratori) alla nomina della Rsu (rappresentanza sindacale unitaria, con cui la parte datoriale è tenuta a confrontarsi), cosicché Gnv può opporre alle richieste di Usb la sua mancata sottoscrizione del Ccnl e il conseguente mancato titolo alla negoziazione di secondo livello.

Che di fatto, in assenza di Rsu, avviene solo e direttamente con le segreterie dei sindacati firmatari (Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti), anche se paradossalmente essi potrebbero non avere una rappresentanza maggioritaria fra i lavoratori di Gnv. Il tutto con l’ulteriore paradosso che proprio in questi giorni in Stazioni Marittime Genova, società come Gnv facente capo a Msc e concessionaria delle banchine su cui la compagnia marittima opera, si è proceduto alla votazione dell’Rsu, con la nomina di un rappresentante indicato da Usb.

Intanto, mentre una nota dell’Adsp ha fatto sapere come i membri del Comitato abbiano “invitato il Commissario straordinario a vigilare affinché si arrivi ad una celere definizione dei tavoli avviati tra Compagnia Unica Paride Batini e i terminalisti del Porto di Genova con riferimento all’adeguamento dei livelli salariali del personale operativo in forza alla Culmv, l’agitazione è cresciuta anche a Vado Ligure, altro scalo del sistema portuale.

Qui sono state le segreterie di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a comunicare a Vado Gateway, concessionario (facente capo ad Apm-Maersk) del terminal container dello scalo, la proclamazione di stato di agitazione e sciopero (pacchetto di 48 ore). “Le motivazioni sono da ricondursi all’insoddisfazione per le posizioni aziendali assunte in ordine alle tematiche ad essa esposte. Non sono state trovate disponibilità aziendali alle richieste di aumento salariale (…) ed è stata respinta la richiesta sindacale di costituire un accordo quadro sull’accesso alla formazione per l’utilizzo di mezzi operativi, per le attività di ‘Age’ e per i formatori che hanno attualmente un ruolo temporaneo dovuto ad accordi individuali. Anche sui temi di adeguamento del livello contrattuale e sulle commistioni del personale operativo in promiscuità con il Reefer Terminal non ci sono state adeguate risposte”. L’azienda non ha per ora commentato ma è già stato calendarizzato per dopo Natale un tavolo di raffreddamento.

Tensioni, infine, anche nell’altro sistema portuale ligure. Al La Spezia Container Terminal, infatti, è in corso una vertenza che riguarda i rapporti della società controllata dal gruppo Contship e della consorella Hannibal (trasporto multimodale) con l’appaltatore del cosiddetto servizio ‘carosello’ (conduzione ralle), il consorzio Asterix, e soprattutto il subappaltatore Quayside. Quest’ultima, riferisce Città della Spezia, sarebbe stata ammessa a concordato preventivo, affittando il ramo d’azienda portuale a Sealog, al che Lsct e Asterix avrebbero stabilito di risolvere con la fine del 2023 il contratto internalizzandolo ad Hannibal. La vertenza, avviata da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, riguarderebbe la presunta volontà del terminalista di rispettare solo in parte un precedente accordo sull’assunzione dei lavoratori (ne sarebbero internalizzati 65 su 115). Un incontro convocato dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale è in corso in queste ore.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
L’elettrificazione è l’uovo di Colombo per la transizione dei traghetti secondo T&E
Bocciatura da Assarmatori ma secondo l'Ong entro il 2035 l'80% dei mezzi circolanti in Italia potrebbe essere sostituito con beneficio…
  • T&E
  • Transport&Environment
4
Market report
18 Giugno 2026
Alphaliner: navi container sempre più grandi impiegate nei servizi intra-Med
Il numero di unità cellulari sopra gli 8mila Teu è raddoppiato in un anno e Msc traina l'upgrade
  • Alphaliner
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • MSC
1
Market report
17 Giugno 2026
Savona – Vado torna in vetta ai porti container italiani secondo la World Bank
Lo scalo (in assenza di Gioia Tauro) risulta il più performante, mentre restano in fondo alla lista big come Trieste,…
  • Banca mondiale
  • Cppi
  • porti container
  • Savona Vado Ligure
  • World Bank
4
Market report
11 Giugno 2026
Nuovo record per Msc: ora controlla oltre il 21% della stiva di navi portacontainer
Secondo Alphaliner l'inseguitrice Maersk perde terreno. La compagnia di Aponte ha raddoppiato il suo market share dal 2010 a oggi
  • Alphaliner
  • capacità
  • Cma Cgm
  • container
  • maersk
  • market share
  • MSC
  • stiva
2
Market report
10 Giugno 2026
Maersk e Hapag Lloyd spostano capacità di stiva container per crescere nel Mediterraneo
L'alleanza tra Maersk e Hapag Lloyd sta incrementando la capacità sulle rotte dall'Asia, dove raggiungerà a breve una quota di…
  • asia - med
  • container
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
2
Market report
10 Giugno 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version