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Governo pronto a puntare sul Molo VIII di Trieste il 58% delle nuove risorse per i porti

Al vaglio della conferenza Stato-Regioni il decreto di ripartizione dei fondi stanziati dalla Finanziaria per l’infrastrutturazione degli scali italiani: al project con Hhla andrebbero 207 dei 355 milioni di euro disponibili. Aggiudicat da Adsp quasi 50 milioni di appalti Pnrr per il terminal Noghere

di Redazione SHIPPING ITALY
26 Febbraio 2024
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L’indiscrezione la si deve al quotidiano Il Piccolo: lo Stato ha preventivato di investire 207 milioni di euro per la realizzazione del Molo VIII di Trieste.

Secondo il foglio triestino la previsione sarebbe contenuta in una bozza di decreto congiunto di Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Ministero dell’economia e delle finanze inviata alla Conferenza Stato-Regioni per il rilascio di “osservazioni”. Il riferimento è presumibilmente al “Fondo per le infrastrutture portuali” creato dal decreto 40 del 2010, che l’ultima Legge di bilancio ha rifinanziato con 355 milioni di euro (“55 milioni di euro per l’anno 2024, 130 milioni di euro per l’anno 2027 e 170 milioni di euro per l’anno 2028”) e per la cui ripartizione è prevista l’intesa delle Regioni.

Il Piccolo non ha riferito degli altri progetti che il Fondo andrebbe a finanziare, ma la parte del leone (oltre il 58,3%) la farebbe Trieste: 207 milioni di euro, infatti, sarebbero destinati a sostenere il project financing per la realizzazione del Molo VIII, con la previsione di un apporto di 109 milioni di euro da parte dell’investitore privato. Che sarebbe da individuarsi a mezzo gara, anche se è chiaro come la misura risponda alle aspettative pubblicamente rivendicate dal gruppo Hhla, concessionario della Piattaforma Logistica, evidentemente deciso a confermarle a prescindere dall’ingresso nel suo capitale azionario del gruppo Msc.

Il molo VIII assorbirebbe addirittura l’intero ammontare 2024 del Fondo, pari a 55 milioni, ottenendone 93 e 59 nel 2027 e 2028. Considerando che per la ‘base’ del terminal, appena sottoposta alla procedura di Valutazione di impatto ambientale, è previsto uno stanziamento di 180 milioni di euro di risorse Pnrr, l’investimento pubblico sul Molo VII si avvicinerebbe così ai 400 milioni complessivi.

A proposito di Pnrr (più esattamente di Fondo complementare), dopo i lavori per il restyling del Molo VII, l’Autorità di sistema portuale di Trieste ha reso noto l’aggiudicazione (avvenuta a cavallo di Natale) di altri due appalti finanziati da quelle risorse: il primo riguarda “Banchinamento parziale del terminal Noghere (fase I secondo il PRP 2016), comprensivo di dragaggio del canale di servizio e di

collegamento alla viabilità” ed è stato aggiudicato al raggruppamento formato da Rcm, Vianini (già insieme su Molo VII) e Impresa Taverna per 33,2 milioni di euro. Il secondo, complementare al progetto del terminal ungherese di Adria Port, è per le “Opere preparatorie all’insediamento di attività logistiche e industriali in zona Noghere (Trieste), anche in vista dell’integrazione con il costruendo terminal portuale Noghere” è andato all’accoppiata Idea e Adriastrade per 15,1 milioni di euro.

A.M.

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