• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Se n’è andato Antonio Scotto di Santolo, il decano degli armatori di Monte di Procida

Tra i vari discendenti della sua famiglia figurano anche i Romeo di Nova Marine Carriers e i vertici di altre primarie realtà come Manisa Bulk ed Ecobulk Shipping

di Nicola Capuzzo
3 Aprile 2024
Stampa
Antonio Scotto di Santolo

All’età di 91 anni si è spento Antonio Scotto di Santolo, “Tore u Pazzo” per chi lo conosceva bene, nome noto nello shipping italiano e campano perchè ha rappresentato e fatto la storia dell’armamento a Monte di Procida (Napoli) negli ultimi decenni.

Sposato con Salverina Varriale (mancata già alcuni anni addietro) e con nove figli, cinque maschi (Domenico, Benedetto, Eugenio, Peppino e Salvatore) e quattro femmine, ha avuto 23 nipoti, molti dei quali ancora oggi portano avanti la tradizione di armatori e guidano primarie compagnie di navigazione come Manisa Bulk, Nova Marine Carriers ed Ecobulk Shipping. La figlia Clorinda ha sposato Giovanni Romeo, numero uno di Nova Marine Carriers e padre di Vincenzo Romeo che di Antonio Scotto di Santolo è quindi nipote.

L’avvio dell’attività armatoriale della famiglia risale agli anni ’60 del secolo scorso quando piccole navi general cargo venivano impiegate per il trasporto di materiali destinati all’edilizia dal porto di Napoli e dalla zona dei campi flegrei verso l’isola di Ischia. In particolare veniva imbarcata e trasportata la pozzolana estratta dalle cave, un materiale di origine vulcanica particolarmente apprezzato e utilizzato in quegli anni per produrre il calcestruzzo. Uno dei primi e più importanti caricatori a quel tempo  era la società Idrocalce.

La prima nave in legno di Antonio Scotto di Santolo si chiamava Mauro Sante mentre il primo scafo in ferro fu quello della bulker Davide; nella sua vita professionale aveva gestito e compravenduto circa un centinaio di navi.

Un fatto storico che aveva segnato profondamente questo armatore fu quello avvenuto nel 1994 nel porto algerino di Djen Djen dove si trovava ormeggiata in banchina la nave Lucina sulla quale salirono a bordo alcuni fanatici religiosi che uccisero, sgozzandoli, i sette membri d’equipaggio: tre di loro erano siciliani e quattro di Monte di Procida. Quell’avvenimento sconvolse tutta la comunità locale alla quale Scotto di Santolo è sempre stato particolarmente legato.

Per il noto fiscalista Nicola Coccia lui fu uno dei primi clienti assistiti agli inizi della propria carriera professionale ormai mezzo secolo fa. A metà degli anni ’70 del ‘900, infatti, Monte di Procida era diventata probabilmente la piazza armatoriale con la maggiore concentrazione a livello europeo di armatori di navi bulk carrier di piccola taglia da circa 3.000 tonnellate di portata (se ne contavano circa 300 di varie shipping company). Per questo era stato anche costituito Cepam, Consorzio Esercizio Piccole Armatoriali del Mezzogiorno presieduto da Giovanni Colandrea e con direttore proprio Nicola Coccia; ne facevano parte diverse famiglie di armatori locali.

Quelle stesse shipping company avevano visto progressivamente crescere il proprio business agendo sul mercato con acquisti di navi general cargo di dieci anni d’età che venivano dismesse dalle società armatoriali del Nord Europa (che beneficiavano di agevolazioni finanziarie sull’acquisto di nuove navi dai cantieri appunto fino al decimo anno d’esercizio).

Antonio Scotto di Santolo e alcuni dei suoi nipoti erano fra i protagonisti anche del Consorzio Canadry composto da alcune società armatrici di Monte di Procida che negli anni 2005/2006, con il supporto di Monte Paschi Siena, avevano commisionato la costruzione in Cina di una serie di otto navi general cargo gemelle su un progetto di newbuilding che il cantiere aveva già costruito per Carisbrooke Shipping. Quella commessa plurima aveva rappresentato la prima volta in cui queste società armatoriali consorziate si erano affacciate all’investimento in navi di nuova costruzione rispetto ai tradizionali acquisti sul mercato dell’usato.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
grafico episodi criminali nei porti italiani –
Infiltrazioni mafiose negli scali italiani: l’analisi del rapporto “Diario di bordo 2026”
L'associazione Libera ha registrato 131 casi di criminalità nei porti italiani, con un incremento del 14% rispetto al 2024
  • AdSP
  • Diario di Bordo 2026
  • infiltrazioni mafiose
  • intelligence tecnologica
  • porti
  • rapporto Libera
  • traffici illeciti
4
Market report
22 Aprile 2026
Great Cotonou Grimaldi 2
Grimaldi entra per la prima volta nella top 25 degli armatori container
Il gruppo armatoriale partenopeo ha visto crescere del 24% in un anno la capacità di stiva per box
  • Alphaliners
  • container
  • DynaLiners
  • Grimaldi
1
Navi
18 Aprile 2026
Seatrade cruise global 2026
“Crociere a rischio rallentamento”: l’allarme arriva dagli analisti finanziari
Per Ubs e Morgan Stanley i conflitti e le incertezze geopolitiche stanno ritardando e penalizzando le prenotazioni (soprattutto in Europa)…
  • conflitti
  • crisi
  • crociere
  • Europa
  • Guerre
  • Morgan Stanley
  • prenotazioni
  • rallentamento
  • Ubs
3
Economia
15 Aprile 2026
Cemar Italia-2026-traffico-per-regione
Nuovo record di crocieristi in Italia: nel 2026 attesi 15,1 milioni di passeggeri (+2%)
Msc rimane leader con oltre 5 milioni di ospiti a bordo. "Tempi maturi per un’evoluzione di mercato collegata all’ingresso sul…
  • 2026
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • porti italiani
  • previsioni
  • statistiche
2
Market report
14 Aprile 2026
MSC Seashore – Fincantieri Monfalcone (4)
Crociere verso i 50 milioni di passeggeri in dieci anni grazie all’arrivo di 34 nuove navi
Msc guida la corsa con 10 nuove navi attese al debutto nei prossimi anni. Fincantieri, Meyer Werft e Chantiers de…
  • crociere
  • nuove navi
  • portafoglio ordini
2
Market report
14 Aprile 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)