• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Bloccata da un ricorso la gara per la Piastra Logistica di Taranto

Tecnomec, nuova azienda interessata alla concessione, ed esclusa dall’Authority, ha presentato il ricorso al Tar

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
24 Giugno 2024
Stampa
Piastra Taranto Itpl istanza

C’è un nuovo stop per l’assegnazione della piattaforma logistica del porto di Taranto, area di 132mila metri quadrati destinata alla movimentazione delle merci, ed è dovuto all’esclusione da parte dell’Autorità Portuale dell’azienda Tecnomec alla partecipazione alla gara.  Lo scrive il Quotidiano di Puglia, precisando che l’azienda, guidata da Carlo Maria Martino presidente di Confapi, che si era aggiunta alla Vestas e alla Iptl Logistica nella corsa per ottenere la concessione della piattaforma, a seguito della sua esclusione da parte dell’ente portuale, ne ha chiesto la sospensione.

L’autorità portuale, che stava per accingersi alla nomina della commissione per la valutazione delle due precedenti offerte (Vastas e Itpl Logistics), ha sospeso il processo in seguito al ricorso di Tecnomec ed ora dovrà attendere la decisione del Tar.

Tecnomec, titolare del ricorso – si apprende -, sarebbe di supporto ad Agromed, società della Camera di Commercio presieduta da Vincenzo Cesareo, interessata alla piattaforma per la sua attività che dispone di un magazzino a temperatura ambiente e di un magazzino frigorifero e che si occuperà di lavorazione e trasformazione di prodotti agricoli. Non potendo usare i fondi pubblici che le provengono da una delibera del Cipe per pagare canoni di locazione, può solo fare investimenti e si è accordata con Tecnomec affinché questa prenda l’intera piattaforma in associazione temporanea con Agromed, cedendole poi l’area della logistica. Quest’ultima avrebbe pagato solo in relazione all’effettivo utilizzo.

Tecnomec Engineering, attiva nella costruzione e montaggio di impianti industriali, dalla loro progettazione, realizzazione fino all’installazione e all’avviamento, non è interessata alla piattaforma logistica ma all’area, che utilizzerebbe per costruire, assemblare e spedire grossi moduli di impianti industriali. L’azienda è già operativa a Taranto con un proprio cantiere in cui svolge le operazioni di assemblaggio finale e collaudo per gli impianti più grandi, dotato di strutture e mezzi di sollevamento idonei e, come informa il suo sito, può costruire moduli fino a 20 metri di altezza grazie a gru fino a 650 tonnellate ma su richiesta può valutare anche maggiori dimensioni. Il suo cantiere ha una superficie di circa 20.000 metri quadrati e dispone di una banchina di 50 metri otto metri di profondità.

La scelta di Tecnomec di unirsi ad Agromed viene spiegata con l’esigenza di ‘qualificare il progetto’, visto che Agromed è una società pubblica. Agromed ha anche manifestato la sua volontà di accompagnare il ricorso di Tecnomec, che poi al Tar ha deciso di agire da sola. In quanto al progetto di Agromed, spiega il quotidiano pugliese, la società attende che Rina Consulting validi il progetto della ristrutturazione dello stabilimento ex Miroglio di Castellaneta per poi procedere con la gara di appalto.  Agromed detiene circa 11 milioni di fondi pubblici per la sua iniziativa.

Per quanto riguarda invece le altre due aziende interessate all’area: l’azienda danese Vestas, costruttrice di pale eoliche con 1.3000 dipendenti fra la Danimarca e l’Italia, si è riproposta a febbraio scorso (dopo una prima esclusione) per la piattaforma logistica, una volta venuta meno la candidatura di Progetto Internazionale 39. Oltre a chiedere l’occupazione e l’uso della piattaforma logistica, Vestas, che sta costruendo a Taranto la pala eolica più grande del mondo, prevederebbe per l’area alcuni interventi per renderla idonea alle sue attività di stoccaggio e trasporto dei prodotti finiti, semilavorati e materie prime relativamente al ciclo produttivo delle pale eoliche così come nel magazzino a temperatura ambiente sono previste attività a completamento del processo produttivo attualmente realizzato nel capannone di Taranto.

La seconda realtà interessata che a fine aprile scorso ha manifestato il suo interesse è il gruppo polacco Iptl Logistics (attività logistiche, terminalistiche e di magazzinaggio riferite a componenti in acciaio lunghi e sovradimensionati, prodotti e derrate alimentari, prodotti industriali, pallettizzati, siderurgici, chimici, per l’industria chimica e per l’agricoltura, nonchè per l’industria delle auto) che è intenzionato a gestire sulla piattaforma flussi di merci in importazione ed esportazione.

Per la piastra logistica di Taranto c’è un’istanza concorrente a quella di Vestas

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
202605_headline_results_toplevel_results_batteries
L’elettrificazione è l’uovo di Colombo per la transizione dei traghetti secondo T&E
Bocciatura da Assarmatori ma secondo l'Ong entro il 2035 l'80% dei mezzi circolanti in Italia potrebbe essere sostituito con beneficio…
  • T&E
  • Transport&Environment
4
Market report
18 Giugno 2026
1781681146177
Alphaliner: navi container sempre più grandi impiegate nei servizi intra-Med
Il numero di unità cellulari sopra gli 8mila Teu è raddoppiato in un anno e Msc traina l'upgrade
  • Alphaliner
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • MSC
1
Market report
17 Giugno 2026
Alva Maersk al Vado Gateaway di Vado Ligure
Savona – Vado torna in vetta ai porti container italiani secondo la World Bank
Lo scalo (in assenza di Gioia Tauro) risulta il più performante, mentre restano in fondo alla lista big come Trieste,…
  • Banca mondiale
  • Cppi
  • porti container
  • Savona Vado Ligure
  • World Bank
4
Market report
11 Giugno 2026
Alphaliner market share container carrier
Nuovo record per Msc: ora controlla oltre il 21% della stiva di navi portacontainer
Secondo Alphaliner l'inseguitrice Maersk perde terreno. La compagnia di Aponte ha raddoppiato il suo market share dal 2010 a oggi
  • Alphaliner
  • capacità
  • Cma Cgm
  • container
  • maersk
  • market share
  • MSC
  • stiva
2
Market report
10 Giugno 2026
Sea-Intelligence capacità containr Gemini
Maersk e Hapag Lloyd spostano capacità di stiva container per crescere nel Mediterraneo
L'alleanza tra Maersk e Hapag Lloyd sta incrementando la capacità sulle rotte dall'Asia, dove raggiungerà a breve una quota di…
  • asia - med
  • container
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
2
Market report
10 Giugno 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)