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A bordo del vaporetto ibrido nato dalla collaborazione tra Actv e Vulkan Italia (VIDEO)

Dopo aver superato le visite ispettive e aver ottenuto la certificazione, ci sarà una fase di verifica sul funzionamento in servizio del mezzo, con la formazione sul campo degli equipaggi

di Giuseppe Orrù
15 Giugno 2025
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vulkan

Venezia – È stata presentata al Salone Nautico di Venezia la sperimentazione ibrida per i vaporetti che, in futuro potranno essere impegnati in Canal Grande, Canale della Giudecca e Bacino San Marco.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Avm/Actv e Vulkan Italia, in particolare della divisione Hybrid and Electric Solutions, che si è aggiudicata la gara pubblica per la ri-motorizzazione di uno dei motobattelli che compongono la flotta Actv. Dopo il superamento dei test in acqua, è prevista la possibilità di estendere l’intervento di refitting ad altri quattro vaporetti della flotta.

Questa iniziativa rappresenta un passo importante all’interno del piano di sviluppo del trasporto pubblico locale nell’area centro-meridionale della Città metropolitana di Venezia, approvato dal Comune in occasione del nuovo affidamento in house. Il progetto prevede un impegno economico complessivo di 550 mila euro da parte del Gruppo Avm.

“La rivoluzione ibrida in Laguna di Venezia riparte dal nuovo piano investimenti varato da Avm e Comune di Venezia circa due anni fa”  commenta il Direttore operativo manutenzione navale di Actv, Salvatore Savarese. “Due le sfide da affrontare: la costruzione di nuove unità dopo più di 20 anni di stop e il refitting di quelli esistenti, con una motorizzazione ibrida diesel elettrico che consentirà di ridurre l’impatto ambientale in Canal Grande, in Canale della Giudecca e in Bacino di San Marco. Ringrazio Vulkan, insieme a tutti i partner che hanno collaborato in questa importante sfida” aggiunge Savarese durante l’evento al Salone di Venezia organizzato dalla stessa Vulkan per dare il bentornato in servizio al vaporetto, ora pronto a navigare di nuovo nelle acque del Canal Grande.

Oltre a Vulkan Italia, che lo ha definito e coordinato, il progetto ha coinvolto numerosi partner specializzati nella propulsione navale: Bimotor (motore diesel del gruppo elettrogeno), E2C (convertitori di tensione DC/DC), Tema (motori elettrici per la propulsione e la generazione, inverter, quadro di distribuzione e sistemi di controllo PMS), Innave (progettazione navale) e Veco (impianti di raffreddamento e ventilazione).

Il vaporetto, dopo aver superato le visite ispettive e aver ottenuto certificazione e via libera alla navigazione da parte della Capitaneria di Porto di Venezia, è ora affidato all’esercizio navigazione che ha già effettuato la formazione teorica e sul campo svolta dai tecnici Vulkan in affiancamento agli equipaggi e alle squadre di manutenzione Actv.

L’attività di refitting è stata laboriosa e complessa, dovendo adattare la tecnologia ad una struttura esistente, progettata secondo criteri e tecnicalità di molti anni precedenti. Una volta definito il layout e affinata la tecnologia, l’intera propulsione ibrida è stata testata a banco prova per circa un mese, prima di cominciare le operazioni di installazione a bordo: questa verifica ha contribuito a stimare l’abbattimento delle emissioni di gas inquinanti rispetto ad un sistema diesel tradizionale, con risultati significativi. Il test al banco prova è stato condotto simulando il percorso della linea 1, ripetendo esattamente la sequenza e le sollecitazioni di ogni fermata tra Piazzale Roma e Lido Santa Maria Elisabetta. I risultati sono stati poi comparati a quelli derivanti da una motorizzazione tradizionale per giungere infine alla stima delle emissioni.

“Dopo i 5 motobattelli tradizionali e in attesa dell’arrivo delle nuove unità in costruzione – ha detto l’assessore al Bilancio, Partecipate e Trasporto pubblico del Comune di Venezia, Michele Zuin –, procediamo con il piano investimenti sperimentando la motorizzazione ibrida che dai test condotti porterà un enorme beneficio ambientale in laguna: -26% Nox, -32% CO, -31% PM e -7% HC, sono indicatori veramente importanti. Nei prossimi anni la città di Venezia beneficerà del varo di 59 unità, pari al 50% della flotta Actv, che dunque vivrà un importante rinnovamento”.

“Accogliamo con favore questo nuovo tassello tecnologico dell’evoluzione della flotta – aggiunge il Direttore operativo Mobilità Lagunare Actv, Gianluca Cuzzolin -; ora l’unità è affidata all’esperienza degli equipaggi e della Centrale operativa navigazione che condurranno tutte le verifiche di funzionamento prima della definitiva messa in esercizio. Il rinnovo, anche tecnologico, della flotta è una sfida non solo per la parte manutentiva ma anche per comandanti, preposti, direttori di macchina, aiuto motoristi e marinai che ogni giorno conducono le unità navali e trasportano migliaia di passeggeri in ogni condizione meteo-marina”.

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