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Nuovo vertice e bilancio ok per il terminal Siot di Trieste

Gorla diventa presidente e a.d. dell’azienda che nel 2024 ha raggiunto i 40 milioni di tonnellate movimentate (+8,3%)

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
27 Giugno 2025
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L’assemblea dei soci di Siot – Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino S.p.A., gestore del terminal petrolifero di Trieste, ha approvato il bilancio 2024 con un utile di 2,9 milioni di euro e nominato contestualmente il nuovo presidente e amministratore delegato.

Alessandro Gorla, che da luglio ricoprirà anche il ruolo di general manager del consorzio Tal (azionista di controllo di Siot), s’è laureato in ingegneria chimica al Politecnico di Milano e vanta oltre 25 anni di esperienza in diversi settori dell’energia, dove ha lavorato fra gli altri per Air Liquide, General Electric, Linde e Omv.

“Lascio una società con un bilancio positivo – il commento del predecessore Alessio Lilli – non solo da un punto di vista economico ma anche da quello della sicurezza e delle prospettive future. Nei miei nove anni di mandato abbiamo posto estrema attenzione al tema della sicurezza, aver raggiunto il traguardo di quattro anni consecutivi senza incidenti ne è la testimonianza tangibile. Nell’ultimo anno inoltre abbiamo investito nel potenziamento della portata dell’oleodotto con il progetto Tal Plus e sono iniziati i lavori di consolidamento delle strutture dei moli al Terminale Marino, i cui frutti si stanno già vedendo con l’attracco al pontile 1, poche settimane fa, della prima petroliera di standard SuezMax. Per questi risultati ringrazio il management della società e tutti i nostri dipendenti e collaboratori. Guardando al futuro voglio augurare buon lavoro ad Alessandro Gorla, sono certo che Siot continuerà ad essere un valore aggiunto per il territorio e a rappresentare un asset cruciale nello scenario geopolitico ed energetico europeo”.

“Ringrazio i soci per avermi affidato questo importante incarico e Alessio Lilli per aver condiviso le informazioni fondamentali per un passaggio del testimone che garantisse continuità operativa. Il bilancio appena approvato ed i progetti di miglioramento oramai prossimi alla conclusione sono una base solida di partenza per questa nuova fase della storia di Siot. A partire da questi giorni incontrerò i dipendenti e diverse autorità locali, sempre guardando con fiducia a instaurare con tutti i nostri stakeholder un dialogo costruttivo e concreto, conscio del ruolo che questa azienda, con la sua attività e il suo indotto, ha e deve sempre più avere nel tessuto economico e sociale di Trieste e di tutto il Friuli Venezia Giulia” ha detto Gorla.

Nel corso del 2024, il trasporto tramite oleodotto ha raggiunto 40 milioni di tonnellate di greggio, registrando un incremento dell’8,3% rispetto al 2023. Al Terminale Marino sono state sbarcate 40,2 milioni di tonnellate da 423 navi. “Siot continua a monitorare la situazione geopolitica internazionale, in particolar modo i conflitti russo-ucraino e la situazione mediorientale, ma ad oggi l’impatto sul traffico delle petroliere verso il Terminale Marino di Trieste è da considerarsi marginale. Il contesto macroeconomico del 2024 ha confermato uno stallo dell’economia mondiale, con un calo del PIL tedesco (il principale mercato di riferimento di Siot) dello 0,2% rispetto al 2023” ha spiegato una nota.

I ricavi dell’esercizio 2024 si sono attestati a euro 99,3 milioni, in decremento rispetto ai 103,5 milioni del 2023, principalmente a causa della diminuzione della tariffa di trasporto. Il Margine Operativo Lordo (Mol o Ebitda) è stato di Euro 13,1 milioni e il Reddito Operativo (Ebit) è pari a euro 3,7 milioni. I costi dei servizi sono diminuiti di euro 921.300 rispetto all’esercizio precedente, grazie all’ottimizzazione delle fonti di approvvigionamento energetico. Le spese per il personale sono state pari a euro 15,9 milioni nel 2024, in aumento rispetto al 2023 anche a seguito dell’incremento dell’organico che è cresciuto di 6 posizioni raggiungendo le 140 unità. Nel corso dell’anno non sono stati registrati infortuni sul lavoro.

Nel 2024 la Società ha effettuato investimenti in immobilizzazioni materiali per euro 45,8 milioni, più che raddoppiati rispetto all’esercizio precedente. Questi includono, tra gli altri, i lavori di rifacimento del Terminale Marino, la manutenzione straordinaria di alcuni serbatoi, e la realizzazione del progetto Tal Plus per portare la capacità dell’oleodotto a 7.500 mc/ora.

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