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VIa alle domande per il bando LogIn Business da 157 milioni

Da ieri è attiva la piattaforma informatica dedicata, che potrà accoglierle fino al prossimo 17 settembre

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
2 Settembre 2025
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Da ieri, 2 settembre è attiva la piattaforma LogIn Business per la presentazione delle domande relative al bando pubblico LogIn Business per la digitalizzazione della logistica, dotato di risorse per 157 milioni di euro e finanziato dal Pnrr al sub-investimento M3C2-I.2.1.3.

Come noto, la misura mira in particolare alla realizzazione di interventi per lo sviluppo di piattaforme e sistemi digitali per promuovere l’interoperabilità dei servizi e la conformità all’eCMR e all’eFTI, a favore di almeno 8.350 imprese, destinando il 40% delle risorse in via prioritaria alle regioni del Mezzogiorno.

Ad avere definito le modalità di accesso è stato nel dettaglio il decreto direttoriale n.139/2025 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato lo scorso 28 luglio.
In primis, il documento ha chiarito che le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma LogIn Business, per un periodo di 15 giorni dalla sua attivazione. La procedura è articolata in due fasi: la prima è volta a definire l’elenco dei proponenti ammessi con riserva al contributo, con il relativo importo massimo concedibile; la seconda è relativa alla valutazione dei progetti e delle rendicontazioni che attestino la realizzazione dell’intervento, ed è quindi finalizzata a quantificare e poi erogare il contributo.

Tre i tipi di intervento ammessi: l’”acquisto e/o realizzazione di piattaforme digitali e relativa strumentazione per lo scambio di informazioni con i caricatori e/o con i clienti finali e/o con la Piattaforma logistica nazionale, ai sensi dell’allegato Cid (Council Implementing decision)”, per attività di trasporto merci e logistica, o la gestione, il monitoraggio ed il tracciamento dei movimenti di esportazione o di transito della merce coerenti con l’eFTI;  l’”acquisto e/o realizzazione di sistemi digitali e relativa strumentazione di ottimizzazione dei carichi delle merci, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale per la interoperabilità e/o sistemi di pianificazione dinamica del percorso”; infine l’”acquisto e/o realizzazione di piattaforme digitali e relativa strumentazione per la dematerializzazione documentale (eCMR) delle attività di trasporto merci e per assicurare la coerenza con l’eFTI nazionale”.

Per tutti tipi di intervento, spiega il decreto, è possibile prevedere i costi di eventuali moduli di e-learning, direttamente collegati e funzionali all’implementazione di un investimento.

Da notare che per le richieste di contributi in regime di cofinanziamento, saranno ammissibili gli interventi finalizzati al miglioramento del trasporto per ferrovia, per vie navigabili interne o multimodale sostenibile, mentre il vincolo sull’intermodalità non sussiste per le richieste di contributi in regime de minimis.

Il decreto ribadisce inoltre che i richiedenti devono presentare un impegno a realizzare gli interventi e la relativa rendicontazione entro il 30 aprile 2026; devono inoltre impegnarsi a incrementare il numero delle operazioni multimodali raggiunto nel primo anno successivo all’investimento anche nei due anni seguenti e a trasmettere al Ministero un report annuale delle operazioni multimodali effettuate. Ancora, devono impegnarsi a utilizzare la piattaforma eFTI quando disponibile/accessibile e presentare una dichiarazione di impegno a cofinanziare con risorse proprie il 60% dei costi necessari per la realizzazione dell’intervento e a rendicontarne l’effettiva spesa.

Un altro chiarimento riguarda infine i costi ammissibili: lo sono quelli per l’acquisto di beni strumentali, piattaforme e sistemi che incrementino in modo permanente la dotazione digitale dell’impresa, ma non quelli operativi quali ad esempio canoni periodici per l’utilizzo di software (es. SaaS) e abbonamenti a servizi cloud.

Per tutti gli interventi, i beneficiari sono tenuti a presentare entro il 31 dicembre 2025 una dichiarazione che attesti l’inizio delle attività e l’ammontare delle spese sostenute alla data del 15 dicembre 2025. I contributi saranno poi erogati in una unica soluzione per domande con costi previsti inferiori a 150.000 euro e in tre tranche per quelli di importo superiore.

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