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Italia ancora leader per passeggeri in Europa, ma con meno crocieristi del 2019

Dati quinquennali Eurostat: Napoli sale al terzo posto nel podio della graduatoria dei porti più trafficati (tutto tricolore grazie allo Stretto di Messina)

di Redazione SHIPPING ITALY
27 Novembre 2025
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Nel 2024 i porti dell’Unione Europea hanno registrato una movimentazione di 412,3 milioni di passeggeri (traghetti, crociere e traffico locale), con il settore che ha continuato a mostrare segnali di ripresa dopo il crollo causato dalla pandemia di Covid-19. Il numero di passeggeri è aumentato di 18,8 milioni rispetto al 2023 (+4,8%), sebbene il traffico complessivo sia rimasto leggermente al di sotto dei livelli del 2019 (-1,4%).

Queste informazioni provengono dai dati sui passeggeri marittimi appena pubblicati da Eurostat.

Nel 2024, 10 paesi, ciascuno con più di 10 milioni di passeggeri, rappresentavano il 95,4% di tutto il trasporto marittimo di passeggeri nell’Ue. I porti italiani hanno registrato 93,5 milioni di passeggeri, pari al 22,7% del totale Ue, seguiti da vicino dalla Grecia con 81,1 milioni di passeggeri (19,7%). La Danimarca si è classificata terza con 41,3 milioni di passeggeri (10%).

Tra il 2019 e il 2024, metà dei primi 10 Paesi ha registrato un aumento del numero di passeggeri. La Grecia ha guadagnato 7,1 milioni di passeggeri (+9,7%), l’Italia 7 milioni (+8,0%) e Malta 2 milioni (+14,9%). Al contrario, i cali maggiori sono stati registrati in Svezia (-5,7 milioni; -18,7%), Finlandia (-4,8 milioni; -25,1%) e Germania (-3,1 milioni; -9,8%).

I 10 porti passeggeri più trafficati dell’Ue hanno registrato il 22,1% dei passeggeri marittimi dell’Ue. Tra questi, 7 porti nel Mediterraneo, 2 nel Baltico e 1 nell’Atlantico nord-orientale. I tre porti passeggeri più trafficati d’Europa si trovano tutti in Italia: Messina è al primo posto con 11,4 milioni di passeggeri, seguita da Reggio di Calabria (11,2 milioni di passeggeri) e Napoli (11,0 milioni).

Rispetto al 2019, Napoli ha registrato il maggiore incremento del numero di passeggeri (+1,7 milioni; +18,5%) mentre Helsinki ha registrato il maggiore calo (-2,3 milioni; -19,7%).

Restringendo l’analisi, il numero di crocieristi che hanno transitato nei porti dell’Ue è crollato a 1,2 milioni nel 2020, per poi riprendersi nel 2021 e nel 2022, rispettivamente a 2,8 e 11,7 milioni. A dimostrazione di una solida ripresa, il 2024 ha superato il livello pre-pandemia con un aumento del 22,5% rispetto al 2019, con 17,9 milioni di crocieristi transitati nei porti dell’Ue nel 2024, rispetto ai 14,6 milioni del 2019.

Sebbene i crocieristi rappresentino solo una piccola quota del numero totale di passeggeri imbarcati e sbarcati nei porti dell’Ue, questi passeggeri svolgono un ruolo importante nei porti e nei paesi in cui si concentra il traffico passeggeri. Quasi il 66% del numero totale di crocieristi imbarcati e sbarcati nei porti dell’Ue nel 2024 lo ha fatto nei porti di uno dei primi tre paesi: Italia (4,9 milioni di crocieristi; pari al 27,6% dell’Ue), Spagna (3,9 milioni di crocieristi; pari al 21,8%) e Germania (2,9 milioni di crocieristi; pari al 16,5%).

Nove paesi hanno registrato un aumento nel 2024 rispetto al 2019: Irlanda (da 44.000 nel 2019 a 360.000 crocieristi nel 2024), Francia (da 839.000 nel 2019 a 2,4 milioni di crocieristi nel 2024), Grecia (+171,4%), Portogallo (+125,6%) e Polonia (+79,9%). Bulgaria, Lettonia, Lituania, Romania, Slovenia e Finlandia non hanno registrato alcun crocierista nel 2024. L’Estonia ha registrato i cali più elevati nel 2024 rispetto al 2019 (-99,1%).

Tra i restanti paesi dell’Ue, tre hanno perso oltre il 50% nello stesso periodo (Cipro, Svezia e Danimarca). Per i restanti 2 paesi dell’Ue, Malta ha registrato un calo del 16,3% e l’Italia ha registrato un calo dell’1,6%.

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