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“In atto una rivoluzione legata all’applicazione sempre crescente dell’Intelligenza artificiale”

Il contributo a firma di Carlo De Ruvo (Confetra) pubblicato nell’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY” – Edizione 2025

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
28 Dicembre 2025
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A questo link leggi l’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY” – Edizione 2025

 

Carlo De Ruvo *

* presidente Confetra

I cambiamenti geopolitici e le crisi globali in corso stanno profondamente trasformando il panorama mondiale e con esso quello della logistica internazionale. Il 2025 ha visto crescere le tensioni globali, affrontare i dazi introdotti dagli USA e ricalibrare la logistica mondiale rilanciando l’interesse verso altri corridoi commerciali come l’IMEC.

Per Confetra è stato anche un anno ricco di attività e di importanti confronti istituzionali sia a livello europeo che nazionale. Una questione su cui abbiamo posto l’accento e che continuerà a essere al centro delle nostre attività anche nel 2026 riguarda il ruolo delle Authority (come ART e AGCOM). Continueremo a promuovere in tutte le sedi istituzionali competenti un’azione di revisione e delimitazione del ruolo delle Authority che impongono contribuzioni a settori economici che, per quanto riguarda l’ART, dovrebbero essere completamente esclusi in quanto né destinatari e né beneficiari della competenza regolatoria della stessa e, per quanto riguarda l’AGCOM, applicate in misura sproporzionata.

Per quanto riguarda il trasporto stradale, abbiamo appoggiato fortemente la posizione del Governo contro le quote obbligatorie di veicoli elettrici voluta dall’UE, una misura che rischia di imporre nuovi oneri alle imprese senza considerare la realtà infrastrutturale e operativa del settore. Inoltre, abbiamo avuto incontri molto costruttivi con l’Agenzia delle Dogane sulla riforma del codice doganale unionale: nell’esprimere il nostro sostegno alla riforma riconoscendone gli obiettivi di semplificazione e uniformità delle procedure di sdoganamento nei diversi Stati membri abbiamo anche sollevato alcune criticità come il rischio di marginalizzare il ruolo dell’Operatore Economico Autorizzato (AEO), figura fondamentale per le PMI.

La portualità è un altro tema chiave del 2025 con la preannunciata riforma portuale che dovrebbe vedere la luce entro fine anno. Al fine di ottenere uno sviluppo organico e funzionale del sistema portuale Confetra ha da sempre sottolineato la necessità di rafforzare la governance a livello centrale del MIT, cui attribuire poteri di indirizzo per l’attuazione delle questioni strategiche e di vigilanza per il coordinamento del sistema portuale. L’attesa riforma portuale sembra andare in questa direzione ma è necessario calibrare bene l’attribuzione dei poteri tra la nuova Porti d’Italia Spa, che si auspica resti al 100% in mani pubbliche, e le AdSP affinché si instauri un coordinamento efficace tra i vari soggetti evitando sovrapposizioni operative e coinvolgendo maggiormente imprese e operatori marittimo-portuali.

Inoltre abbiamo accolto positivamente l’accordo raggiunto a livello europeo sul posticipo al 2028 dell’applicazione dell’ETS2, il sistema di scambio delle emissioni per edifici e trasporto stradale. Purtroppo restano ancora aperte le criticità legate all’ETS, che nell’accordo non beneficia di alcuna proroga o misura compensativa e che rischia di portare ad un aumento dei costi operativi che si rifletterà inevitabilmente sulla merce rendendo meno conveniente il trasporto marittimo e rischiando così lo shift modale inverso cioè dal mare verso la strada.

Il 2025 è stato un anno caratterizzato anche da una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e all’adozione di tecnologie innovative nel nostro settore. Le politiche governative giocano un ruolo fondamentale nel promuovere la transizione verso una logistica e trasporti più sostenibili e innovativi: incentivi fiscali per l’adozione di tecnologie pulite, investimenti in infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici e la promozione della formazione professionale sono solo alcune delle misure che possono favorire lo sviluppo del settore.

Il 2026 ci continuerà a vedere protagonisti su tutti i temi citati ma non solo, è in atto una vera e propria rivoluzione legata all’applicazione sempre crescente dell’Intelligenza artificiale. Il 2025 è l’anno zero dell’IA per la logistica ma secondo recenti dati ISTAT l’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte delle imprese italiane è raddoppiato anche se resta un divario importante fra aziende grandi e piccole che va assolutamente colmato. Si tratta di un processo complesso e ancora lontano dall’essere completato, ma strategico per la competitività delle imprese che però necessita di un’attenta gestione per ottenere un incremento della produttività tutelando al contempo il mercato del lavoro.

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