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Spedizioni

La norma sui tempi di carico/scarico “un’opportunità per una logistica trasparente e competitiva”

Per Sogedim il Mit ha introdotto “regole chiare, con effetti diretti sull’efficienza della supply chain”

di Redazione SHIPPING ITALY
28 Gennaio 2026
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tempi di attesa merce scarico e carico.3

A tre mesi dalla circolare con cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha provato a fare chiarezza sulla norma introdotta a maggio per disciplinare i tempi di carico/scarico delle merci e l’attribuzione delle responsabilità degli eventuali ritardi, dal mercato arriva un giudizio positivo.

Circostanza degna di nota, dato che fra norma e circolare esplicativa non erano mancate le critiche feroci da parte di diversi attori della catena. Secondo lo spedizioniere milanese Sogedim, in particolare, la circolare ha introdotto “regole chiare per il settore della logistica, del trasporto su strada e dei traffici portuali, con effetti diretti sull’efficienza della supply chain industriale”.

Secondo la società lombarda “la normativa distingue in modo netto tra tempi di attesa e tempi effettivi di carico e scarico, stabilisce una franchigia di 90 minuti e prevede un indennizzo automatico di 100 euro per ogni ora o frazione di ritardo, rafforzando la tutela del vettore e la trasparenza nei rapporti tra committenza, operatori logistici e terminal. Il provvedimento può diventare una leva di efficientamento operativo se accompagnato da una pianificazione strutturata delle finestre di carico e scarico”.

“La chiarezza normativa è fondamentale per ridurre i tempi improduttivi e migliorare puntualità e qualità del servizio” ha dettagliato Valentin Dima, Sogedim SpA. “Una gestione corretta dei tempi consente di ottimizzare risorse e affidabilità delle consegne. Nel settore food & beverage, la normativa assume un valore strategico per i trasporti a temperatura controllata, dove il fattore tempo è direttamente legato alla qualità del prodotto”.

“Per freschi e surgelati, il tempo è un parametro di qualità” ha fatto eco Tommaso Torri, Chief Commercial Officer – Food & Beverage di Sogedim. “Ridurre i tempi di attesa significa tutelare la catena del freddo, la shelf life e il livello di servizio” e per Simone Morelli, Chief Operating Officer – Overseas di Sogedim solo rilevanti gli impatti anche nel contesto portuale e nei traffici mare–terra: “Una regolamentazione chiara sui tempi di attesa migliora la pianificazione nei terminal e aumenta il controllo operativo su tutta la filiera, migliorandone le condizioni e l’affidabilità. Riducendo le inefficienze legate alle attese improduttive, la norma favorisce una migliore pianificazione dei flussi di import-export, aumenta l’efficienza delle catene di approvvigionamento e contribuisce a rendere i traffici portuali più attrattivi rispetto ai principali hub logistici europei”.

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