Traffici nei porti sardi a due velocità nel 2025
Traffico merci in crescita negli scali isolani, mentre sono diminuiti passeggeri di traghetti e crocieristi

Si chiude con un sostanziale allineamento all’andamento dell’ultimo triennio il bilancio 2025 per i traffici marittimi da e per i porti dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, passati da 41.649.701 di tonnellate movimentati nel 2024 a 42.919.918 (+3%), da 5.563.050 passeggeri di traghetti a 5.421.275 (-2,5%), da 970.115 passeggeri per le isole minori a 1.008.841 (+4%) e da 684.061 crocieristi a 647.527 (-5,3%).
“In dettaglio, per quanto riguarda il traffico passeggeri su cabotaggio nazionale, l’anno appena trascorso chiude con una flessione del 4,5%, rispetto al 2024, nello scalo di Olbia (circa 165 mila unità in meno) e del 6,8% su Golfo Aranci (la perdita è di circa 35 mila passeggeri). Segno meno che, però, viene in parte compensato dal volume crescente su Cagliari (+ 5%, con oltre 13 mila passeggeri in più), Porto Torres (+ 4%, con un aumento di oltre 44 mila unità) e Arbatax (+ 13% e una crescita di circa 3 mila e 400 passeggeri). Si attesa, invece, al 4% netto l’incremento sul traffico nelle rotte inferiori alle 20 miglia (Santa Teresa – Bonifacio e Portovesme – Carloforte) che, nonostante l’interruzione dei collegamenti nei mesi di dicembre e gennaio nello scalo dell’alta Gallura, aumentano complessivamente nei volumi e superano il milione di passeggeri” ha evidenziato una nota dell’Adsp.
Sul fronte cargo “il calo dell’1,6% sulle rinfuse liquide – che, nel 2025, hanno superato quota 24 milioni di tonnellate (principalmente petrolio greggio in entrata e raffinati in uscita) – è compensato da una crescita del 14,1 % sulla movimentazione di quelle solide (il totale annuale di circa 4,3 milioni di tonnellate è costituito principalmente da carbone, cerali in entrata e minerali in uscita). Positivo, con un più 8%, il tonnellaggio di merce varia in colli (gommato e contenitori ro-ro) che supera i 14,6 milioni di tonnellate. Su quest’ultimo risultato incide il trend positivo dei contenitori (combinato lo-lo/ro-ro Mito e domestico di Grendi e Grimaldi) che, nel 2025, crescono complessivamente del 34% rispetto all’anno precedente. Segnale, questo, di una graduale, ma decisa, ripresa del comparto dopo anni di pesante crisi”.
“Al netto della flessione sul versante passeggeri rispetto all’anno precedente, il consuntivo 2025, per il quale va evidenziata un’interessante crescita del volume di merci movimentate, può considerarsi sostanzialmente in linea rispetto alla media dell’andamento triennale” ha commentato Domenico Bagalà, presidente dell’Adsp. “Senza entrare nel merito delle variabili di mercato che hanno inciso su questo bilancio annuale, è importante evidenziare come la compensazione del sistema portuale abbia comunque consentito un contenimento dello scostamento percentuale negativo, soprattutto per il traffico passeggeri e crociere, e limitato le perdite a livello regionale. Un sistema portuale solido che si conferma, ancora una volta, ai vertici della classifica nazionale per tonnellate di merci e primo, su dimensione mediterranea, per il volume di passeggeri su rotte superiori alle 20 miglia nautiche”.
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