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Varato Orient Express Corinthian, il più grande veliero da crociera al mondo

Chantiers de l’Atlantique celebra il ritorno della grande; tra le innovazioni vele rigide, alberi con rotazioni di 360 gradi e possibilità di inclinarsi fino a 70 gradi

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
30 Aprile 2026
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Presso lo storico molo Joubert di Saint-Nazaire – lo stesso in cui sono state costruite leggende del mare come il transatlantico Normandie – si è svolta la cerimonia di battesimo dell’Orient Express Corinthian, l’unità a vela più imponente mai realizzata fino ad oggi. Con una lunghezza fuori tutto di 220 metri, un dislocamento di 15.000 tonnellate e una stazza di 26.200 Ums, la nave – che rappresenta un’operazione di eccellenza del brand Orient Express, parte della collezione di lusso del Gruppo Accor, ed anche un laboratorio tecnologico per la propulsione eolica su scala industriale – è pronta a salpare il prossimo 2 maggio per la sua stagione inaugurale nel Mediterraneo.

Dal punto di vista tecnico, il Corinthian si distingue per l’integrazione del sistema SolidSail, una soluzione proprietaria sviluppata da Chantiers de l’Atlantique dopo dieci anni di ricerca e sviluppo. L’armamento consiste in tre alberi in carbonio che superano i 100 metri di altezza, ciascuno dotato di vele rigide da 1.500 metri quadrati completamente automatizzate. La versatilità del sistema è garantita dalla capacità degli alberi di ruotare a 360 gradi per ottimizzare l’angolo di incidenza rispetto al vento, oltre alla possibilità di inclinarsi fino a 70 gradi, accorgimento ingegneristico questo che risulta fondamentale per permettere il passaggio del mega sailing yacht sotto i principali ponti del mondo. Le prove in mare condotte a febbraio 2026, informa il cantiere francese in una nota, hanno già validato l’efficienza della piattaforma: con una brezza di 20 nodi, la nave ha raggiunto una velocità di 12 nodi navigando esclusivamente a vela, raggiungendo un risultato che non ha precedenti per un’unità di questo tonnellaggio.

L’architettura propulsiva non si affida esclusivamente al vento, ma adotta un approccio ibrido basato sull’impiego del gas naturale liquefatto e, con questa soluzione, concorre al raggiungimento del miglior indice Eedi (Energy Efficiency Design Index) della sua categoria.

Sul fronte della sicurezza e dell’impatto ambientale, la nave presenta innovazioni tecnologiche che rispondono concretamente alle regole della decarbonizzazione del trasporto marittimo, che potranno essere d’esempio all’intera industria cantieristica. L’Orient Express Corinthian integra infatti sistemi di monitoraggio assistiti da intelligenza artificiale per il rilevamento di mammiferi marini e un impianto di posizionamento dinamico che permette di mantenere la stazione senza ricorrere all’ancoraggio, tutelando l’integrità dei fondali.

L’ ospitalità a bordo, continua il cantiere, riflette il paradigma dello “slow travel” voluto da Accor, accogliendo appena 110 passeggeri in 54 suite panoramiche con superfici comprese tra i 45 e i 230 metri quadrati. Gli interni, curati dall’architetto Maxime d’Angeac, sono ispirati al movimento Art Déco e caratterizzati da marmi, legni pregiati e finiture artigianali tipiche del savoir-faire francese.

Nonostante tutte le peculiarità di alto livello della nave, sottolinea la nota, l’aspetto operativo più rilevante per il mercato risiede nella flessibilità degli itinerari. La programmazione prevede infatti tratte da una a quattro notti combinabili tra loro, consentendo una personalizzazione rara nel segmento crocieristico di fascia alta. L’offerta di bordo è completata da cinque ristoranti sotto la direzione dello chef Yannick Alléno, una marina privata e una spa Guerlain, il tutto gestito secondo una formula all-inclusive ad alto valore aggiunto.

Il progetto Corinthian si inserisce in una più ampia strategia di flotta del cantiere francese che vede già in fase di allestimento l’unità gemella, l’Orient Express Olympian. Quest’ultima, varata lo scorso 17 aprile presso il molo di Penhoët, debutterà nel 2027 e consoliderà la partnership strategica tra il gruppo Accor e Chantiers de l’Atlantique.

Con questo binomio di velieri, conclude la nota, l’industria navale francese traccia una rotta percorribile verso un futuro in cui la tecnologia velica torna a essere protagonista del trasporto marittimo commerciale e turistico.

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