I risultati di Dfds tornano in positivo nonostante il Mediterraneo resti sfidante
I volumi crescono da e per il Nord Africa ma la linea con la Turchia flette nei volumi ma beneficia della nuova politica di prezzi

Dopo un piano di razionalizzazione della flotta e dalla capacità di stiva impiegata soprattutto sui collegamenti marittimi fra Turchia e Nord Adriatico (Trieste), a seguito della crescente concorrenza di Grimaldi Euromed, la compagnia di navigazione danese Dfds nel primo trimestre è tornato a far registrare risultati di bilancio in positivo.
La trimestrale appena resa pubblica mostra infatti ricavi pari a 7,3 milioni di corone, pari a 33 milioni di corone (in crescita di 150 milioni), mentre l’Ebitda è salito a 799 milioni di corone (dai 748 milioni dello stesso periodo un anno prima. Il fatturato del 2026 previsto in linea con quello del 2025 con un Ebit positivo compreso fra 1 milione e 1,4 milioni di corone secondo le stime. Secondo quanto preannunciato dalla shipping company il prezzo del carburante sta impattando in maniera significativa per effetto del caro-petrolio ma questo effetto negativo dovrebbe ridursi già nel secondo trimestre dell’anno in corso.
Secondo Dfds i risultati economici grazie ai programmi di efficienza e a una performance più solida nel settore del trasporto merci, in particolare nella regione mediterranea, nonostante un calo dei volumi imbarcati (-1,9%) e grazie a politiche di prezzo aggiornate. Fra le priorità d’azione indicate per l’esercizio 2026 c’è proprio il recupero del market share sulle riotte del Mediterraneo dove Dfds è attiva anche con collegamenti verso l’Egitto, la Francia e nello stretto di Gibilterra.
La compagnia spiega che, nel primo trimestre del 2026, il mercato complessivo del trasporto di semirimorchi tra la Turchia e l’Europa era ripartito tra il 53% di volumi trasportati via traghetto e il 47% di volumi trasportati su strada. Rispetto al primo trimestre del 2025, il mercato dei traghetti ha guadagnato 2 punti percentuali di quota di mercato rispetto al trasporto su strada. Fra gennaio e marzo la quota di mercato di Dfds nel settore dei traghetti era pari al 34% del mercato totale (traghetti e trasporto su strada), mentre la quota di tutti gli altri operatori di traghetti era del 19%.
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