Dopo oltre 3 mesi la nave Grande Torino di Grimaldi lascia il Golfo Persico
Il ministro Tajani ha ottenuto rassicurazioni dall’Iran sul transito sicuro della car carrier attraverso lo Stretto di Hormuz
Dopo oltre tre mesi (quasi quattro) da quando si è trovata ‘imprigionata’ in Golfo Persico a causa dello scoppio della guerra fra Iran, Israele e Stati Uniti, la nave Grande Torino di Grimaldi può finalmente fare rotta verso l’Oceano Indiano. Mentre scriviamo la pure car truck carrier (con una ventina di marittimi a bordo, di cui alcuni italiani) si dirige a 18 nodi di velocità in direzione dello Stretto di Hormuz con il segnale Ais che segna Singapore come destinazione finale. La nave battente bandiera italiana da febbraio si trovava in Medio Oriente mentre seguiva l’itinerario previsto dalla linea ro-ro per il trasporto di veicoli nuovi dall’Estremo Oriente all’Europa
Che la Grande Torino stia per tornare libera lo ha preannunciato anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che con un messaggio su Twitter ha fatto sapere quanto segue: “In una telefonata con il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ho espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran, un passo importante per la stabilità della regione. È fondamentale adesso che l’accordo regga e consenta la piena riapertura dello Stretto di Hormuz, garantendo la libertà di navigazione e il libero transito delle merci, senza ostacoli né pedaggi. Seguiremo e faciliteremo le trattative di 60 giorni con le quali Usa e Iran dovranno arrivare a una intesa definitiva”.
L’esponente di Governo ha poi proseguito dicendo: “Con il ministro abbiamo discusso della situazione in Libano: ho condiviso la posizione dell’Italia che chiede di porre fine alle operazioni militari e agli attacchi di Hezbollah. Bisogna evitare una nuova escalation, nell’interesse della pace e della sicurezza regionale. Ho anche comunicato al ministro la decisione di far rientrare il personale dell’Ambasciata a Teheran”.
In conclusione Tajani ha aggiunto: “Il ministro mi ha garantito che nelle prossime ore le autorità iraniane garantiranno le condizioni per una partenza sicura della nave italiana Grande Torino, bloccata da mesi all’interno del Golfo”.
Negli stessi minuti in cui questo messaggio del ministro è stato pubblicato sul social network la nave Grande Torino stava alzando l’ancora e puntando la prua verso lo Stretto di Hormuz.
Da quando la car carrier era rimasta bloccata in Golfo Persico l’amministratore delegato di Grimaldi Group, Emanuele Grimaldi, ha più volte fatto sapere che non avrebbe rischiato di forzare la situazione tentando un passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz che avrebbe potuto mettere in pericolo il proprio equipaggio. Ogni giorno di ‘prigionia’ al largo delle coste degli Emirati Arabi è costato al gruppo armatoriale partenopeo decine di migliaia di dollari.
“Desideriamo esprimere il nostro più sincero apprezzamento ed un vivo ringraziamento al comandante e all’intero equipaggio della Grande Torino, che hanno dimostrato ancora una volta le qualità umane e professionali che contraddistinguono il personale del Gruppo Grimaldi. Chiamati ad affrontare una situazione eccezionale, hanno mantenuto in ogni momento elevatissimi standard di professionalità e dedizione al lavoro” ha affermato l’amministratore delegato del gruppo armatoriale partenopeo, Emanuele Grimaldi.
N.C.
La nave mercantile italiana “Grande Torino”, del gruppo Grimaldi, a poche ore dalla firma dell’accordo tra USA e Iran è stata fra le prime ad attraversare lo stretto di Hormuz. Ora è in navigazione verso l’Oriente. Un successo della diplomazia italiana. Una bella notizia per la… pic.twitter.com/mQ79w9VrPM
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) June 18, 2026
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