Ad Ancona bando deserto per l’area ex Tubimar, l’Adsp riapre i termini
I privati rinunciano alla sosta tir mentre rallenta la rigenerazione dell’area ex Tubimar
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale tenta nuovamente di riorganizzare le aree retroportuali del porto di Ancona emettendo un nuovo bando. Il commissario straordinario dell’ente, l’ingegner Vincenzo Garofalo, ha infatti firmato la riapertura dei termini per il rilascio di una concessione demaniale marittima nel complesso ex Tubimar, dopo che la prima, analoga procedura, era andata deserta nella scadenza dello scorso maggio.
L’avviso pubblico vuole individuare un operatore economico interessato a un’area scoperta di circa 1.700 metri quadrati, denominata Lotto F1, da destinare ad attività di stoccaggio, smistamento merci e sosta degli automezzi pesanti, escludendo categoricamente la possibilità di realizzare nuove volumetrie edilizie.
Tornando al primo bando: tra l’estate e l’autunno dello scorso anno l’area aveva riscontrato l’interesse di tre imprese di trasporto e logistica del territorio (Ctc Marche Soc. Coop., Cirombella Trasporti S.r.l. e Ats Ancona Trasporti e Servizi) che avevano inviato le proprie manifestazioni d’interesse, ma quando l’ente ha emesso una procedura comparativa ufficiale all’inizio di aprile, le imprese non si sono presentate. Nelle clausole del bando sono previsti vincoli temporali e strutturali: la concessione ha una durata minima di due anni e massima di quattro, senza alcun rinnovo automatico, e pone a base d’asta un canone annuo di 11.084,00 euro soggetto a successivi rialzi percentuali. L’elemento più critico è però legato agli interventi infrastrutturali programmati per il trasporto intermodale nella vicina Darsena Marche, che – viene specificato nel bando – interesseranno il Lotto F1 per la nuova viabilità portuale riducendo la superficie utile dagli attuali 1.700 a circa 1.325 metri quadrati. L’ente ha garantito un riproporzionamento automatico del canone in base ai metri quadri effettivamente residui, ma l’incertezza legata all’operatività del cantiere pubblico potrebbe aver frenato l’iniziativa delle imprese. Nel contempo l’Adsp ha confermato la disponibilità temporanea del lotto limitrofo F2, di circa 2.000 metri quadrati, che l’aggiudicatario potrà occupare solo fino a quando non verrà assegnata la gara per il nuovo servizio di gestione dei rifiuti delle navi. Le imprese interessate avranno tempo fino alle ore 13:00 del prossimo 13 luglio per presentare le offerte, che verranno valutate assegnando fino a un massimo di 60 punti alla relazione tecnica e 40 punti al rialzo economico.
La riapertura di questo bando per la logistica dei mezzi pesanti, rimasto inizialmente in ombra per via delle sue dimensioni contenute, mette ora in luce il percorso di rigenerazione dei dieci ettari del compendio ex Tubimar, ancora segnato dalle conseguenze del devastante incendio del settembre 2020. Per quest’area, a inizio anno, l’ente portuale aveva approvato le linee guida per la nascita di un grande polo industriale da oltre 30.000 metri quadrati, diviso nei lotti A e B, interamente dedicato alle lavorazioni della cantieristica navale di lusso per yacht e superyacht, la cui destinazione viene confermata anche nel bando attuale. La situazione in questi mesi non è variata: essendo l’insediamento dei cantieri della nautica subordinato alla demolizione e rimozione dei ruderi dei vecchi capannoni industriali distrutti dal rogo, e nonostante il progetto esecutivo risalga allo scorso agosto, gli atti ufficiali dell’autorità confermano che la procedura aperta per l’affidamento dei lavori di abbattimento delle strutture ‘è all’attualità’ ancora in corso, confermando che i tempi della burocrazia continuano a dilatare il rilancio industriale dello scalo di Ancona.
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