Aggiudicato il dragaggio al porto di Spezia
I lavori da 68 milioni di euro affidati a Sidra e Carlo Agnese sbloccherano gli ampliamenti di Lsct e Tdg

“Parte il dragaggio del terzo bacino portuale, nell’area ricompresa tra Molo Fornelli e il Terminal del Golfo, e del canale navigabile che va dalla bocca di Ponente della diga foranea al porto della Spezia”.
Lo riporta una nota dell’Autorità di sistema portuale ligure, spiegando come il presidente dell’ente abbia firmato il decreto che assegna la procedura negoziata per la stipula di un accordo quadro di durata biennale per i lavori alla costituenda Ati tra Società Italiana Dragaggi SpA, quale mandataria capogruppo, e le società Dott. Carlo Agnese SpA e Agnese Costruzioni Srl quali mandanti.
L’ente era ricorso a una procedura negoziata – cui oltre all’aggiudicataria s’era presentata l’accoppiata Fincosit e Società Edilizia Tirrena – dopo che la gara da 68,5 milioni di euro era andata deserta. L’offerta vincitrice è stata giudicata “economicamente più vantaggiosa”, ma l’Adsp non ha dettagliato le condizioni di aggiudicazione né cosa sia stato cambiato rispetto alle previsioni di gara per attrarre dei candidati.
“L’accordo quadro prevede la stipula di un contratto normativo dal quale discenderanno contratti applicativi che AdSP potrà attivare, in ragione della necessità di interventi che si presenteranno nei prossimi due anni: uno di questi, sarà relativo al primo lotto di lavori di dragaggio previsti nel terzo bacino portuale per consentire l’arrivo di navi portacontainer nel costruendo nuovo terminal Ravano. L’importo massimo previsto da AdSP per l’accordo quadro in argomento supera i 68 Mln di euro”.
Il primo contratto applicativo, però, dovrebbe riguardare il fondale del canale navigabile, che “arriverà alla profondità di -15 metri e consentirà alle navi di ultima generazione di raggiungere le banchine dello scalo spezzino”. Questi lavori, ha infatti rivelato l’ente, inizieranno entro fine luglio.
“Al termine dei lavori, i fondali del terzo bacino raggiungeranno la quota di -15 metri, esattamente quella prevista dal Piano Regolatore Portuale. Si tratta di un importantissimo tassello per garantire la competitività futura dello scalo. A seguito di questo provvedimento, infatti, verranno sviluppati altri investimenti da parte di diversi soggetti: il terminal Lsct (Gruppo Contship) potrà avviare i lavori di ampliamento del Ravano e il Terminal del Golfo (Gruppo Tarros), potrà fare altrettanto. Il programma di adeguamento dei fondali prevede un ulteriore dragaggio nel primo bacino, nell’area di fronte al molo Garibaldi, per accogliere le navi di nuova concezione, tecnologicamente avanzate, sul costruendo nuovo molo crociere su calata Paita” ha concluso Pisano.
La nota non lo ha ricordato, ma il progetto prevede che un quantitativo compreso fra 280 e 472mila mc di fanghi dragati (a seconda dell’esercizio da parte di Adsp di varie opzioni) sia conferita ai cassoni della nuova diga foranea di Genova in via di costruzione.
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