Break Bulk Italy torna a Venezia il 23 ottobre prossimo
Torna l’appuntamento più atteso in Italia per gli operatori a vario titoli impegnati nel business della logistica e dei trasporti di merci varie e project cargo

Il prossimo 23 ottobre torna a Venezia il Business Meeting BREAK BULK ITALY e questa volta, l’appuntamento organizzato da SHIPPING ITALY, SUPPLY CHAIN ITALY e AIR CARGO ITALY in collaborazione con l’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico settentrionale, sarà ospitato presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. Una location congressuale di prestigio che sorge al centro della Serenissima e a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia e da Piazzale Roma.
Il sistema portuale del Veneto e più in generale il comparto del project cargo nei giorni scorsi ha iniziato a scaldare i motori partecipando a Rotterdam alla fiera Breakbulk Europe 2026, la più importante manifestazione fieristica europea dedicata alla logistica delle merci varie e dei trasporti eccezionali.
Data la rilevanza strategica del comparto per gli scali lagunari di Venezia e Chioggia, la missione coordinata dall’Adsp del Mare Adriatico Settentrionale era guidata dal segretario generale Roberto Mantovanelli e ha visto la partecipazione di circa trenta operatori tra agenti marittimi, spedizionieri, operatori logistici e terminalisti, oltre ai tecnici dell’ente.
“La presenza del Sistema Portuale del Veneto a Breakbulk Europe in questa specifica edizione è di importanza fondamentale, per sottolineare come nel complesso contesto geopolitico internazionale, Venezia e Chioggia continuano – e devono continuare – a rappresentare un punto di riferimento per la logistica di breakbulk e project cargo, la cui eccellenza italiana trova sede in parte proprio a Porto Marghera. Per questo ci siamo confrontati con tutti gli attori della filiera per individuare ulteriori margini di miglioramento della nostra offerta e garantire performance logistico-portuali sempre più alte, a supporto dell’ingegneria e dell’industria veneta e del Nordest. In sintesi: guardiamo con fiducia alla prossima sottoscrizione del Memorandum d’Intesa tra Iran e Stati Uniti d’America, auspicando che possa contribuire a risolvere la situazione nello Stretto di Hormuz ma, al contempo, lavoriamo assiduamente con gli operatori, i soggetti economici e le istituzioni internazionali per dare risposte concrete nell’immediato” sono state le parole di Roberto Mantovanelli.
Il Business Meeting BREAK BULK ITALY del 23 ottobre prossimo come di consueto garantirà momenti di approfondimento e di networking fra caricatori, spedizionieri, vettori marittimi e terrestri, broker e agenti marittimi, terminal portuali, EPC contractor, cargo owner, service provider e fornitori attivi nel mercato nazionale e internazionale dei carichi non unitizzati.
Fra gli speaker e in platea sono attesi i nomi più importanti dello shipping, del terminalismo portuale, delle imprese di spedizioni, delle compagnie di navigazione e delle aziende che abitualmente spediscono o ricevono impianti, macchinari e semilavorati tramite trasporti eccezionali per peso e dimensioni. Il format, ormai collaudato, prevede una mattinata di lavori composta da un opening speech, contributi tecnici, un paio di tavole rotonde, Q&A session e vari momenti conviviali per gli ospiti.
Speaker e sponsor dell’evento avranno accesso al “Dinner before BREAK BULK ITALY” per conoscersi e allinearsi sui contenuti e sui temi del momento prima del Business Meeting.
Per info su modalità di partecipazione scrivere a segreteria@alocinmedia.it oppure chiamare il numero +39 010 970307
MAIN TOPICS:
Rotte globali sotto pressione: come cambia il break bulk tra Mar Rosso, Mediterraneo e Atlantico: Instabilità nel Medio Oriente; Guerre, conflitti e rischi assicurativi; Ritorno delle rotte via Capo di Buona Speranza; Impatti su costi, transit time e scelte modali
La nuova corsa all’energia: idrogeno, eolico floating, cavi sottomarini e grandi impianti: Crescita dei progetti energetici europei; Nuove tipologie di project cargo ad alto valore; Opportunità per porti e terminal italiani
L’Europa cambia le regole: ETS, FuelEU Maritime e nuove normative per i carichi industriali: Impatti su armatori, EPC e spedizionieri; Come si ridisegnano contratti e supply chain; Incentivi e criticità per il Mediterraneo
Porti italiani e nuova competizione per i traffici break bulk: Adriatico vs. Tirreno vs. Sud Italia; Specializzazione dei terminal; Investimenti in banchine, fondali e aree retroportuali
Grandi opere italiane ed europee: quali project cargo genereranno nei prossimi 5 anni: Ferrovie, ponti, impianti energetici, infrastrutture industriali; Previsioni di volumi e tipologie di carico; Ruolo degli operatori italiani
Ferrovia e barge: il nuovo equilibrio modale del break bulk: Intermodalità per carichi fuori sagoma; Limiti infrastrutturali e soluzioni operative; Best practice europee da importare in Italia
EPC contractor e caricatori: come stanno cambiando le loro esigenze: Tempi, costi, affidabilità e sostenibilità; Nuovi KPI richiesti ai fornitori logistici; Come gli operatori italiani possono differenziarsi
Innovazione e digitalizzazione: il break bulk entra nell’era dei dati: Digital twins, simulazioni di movimentazione, AI per la pianificazione; Cybersecurity nei terminal; Documentazione digitale e semplificazione doganale
Africa e Mediterraneo allargato: il nuovo fronte di crescita per il project cargo: Investimenti infrastrutturali africani; Ruolo dell’Italia come piattaforma logistica; Opportunità per armatori e spedizionieri
L’industria si allontana dall’Europa? Nuovi flussi di merci varie: Settori che stanno rientrando o allontanandosi; Impatti su volumi e tipologie di carico; Opportunità e rischi per porti e operatori italiani
Professioni del futuro nel break bulk: skill, formazione e attrazione dei talenti: Ricambio generazionale; Nuove competenze tecniche e digitali; Come rendere il settore più attrattivo





